Dialogo tra i consiglieri Cassis e Maurer con il cancelliere Thurnherr prima del colloquio a Casa von Wattenwyl di venerdì (Keystone)

Altolà dei partiti a Cassis

L’ipotesi di un accordo quadro light per concludere i negoziati con l’Unione europea non piace

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Il piano di Ignazio Cassis per concludere i negoziati in corso sull'accordo quadro con l'Unione europea non sembra piacere ai partiti di Governo. Il consigliere federale ticinese prevede di dividere in due l’intesa, cercando di sottoscrivere al più presto solo la parte riguardante, in particolare, la risoluzione dei contenziosi tra Berna e Bruxelles meno spinosi. Il secondo capitolo, quello con i temi che ancora dividono Svizzera e UE, a cominciare dalle misure di accompagnamento, andrebbe invece negoziata e definita nei prossimi cinque anni.

Il piano di B di Ignazio Cassis è stato presentato venerdì scorso dal capo del Dipartimento federale degli affari esteri ai partiti di Governo, nel corso dei tradizionali colloqui Von Wattenwyl, che precedono sempre l'inizio di una sessione parlamentare.

Quello che la stampa domenicale svizzero tedesca ha già definito l'accordo quadro light, stando ad informazioni della RSI, non sembra aver trovare il sostegno delle principali forze politiche. I partiti ritengono che dividere in due l'intero accordo quadro con l'Unione europea significhi in ogni caso doversi presentare davanti al popolo. E tra loro, chi più chi meno, prevale la convinzione che i cittadini non approveranno mai un accordo monco, senza sapere quale sarà il contenuto preciso del secondo capitolo dell’intesa con Bruxelles, visto che sarà definito da ulteriori trattative.

Dubbi sono stati espressi anche sull'ipotesi che l'UE possa sottoscrivere un accordo light, dopo che da anni chiede la conclusione globale delle trattative.

In ogni caso lunedì il membro ticinese del Consiglio federale incontrerà la commissione di politica estera degli Stati. E anche da questa discussione il capo della nostra diplomazia potrà capire quanto il suo disegno potrà riuscire a superare i tanti ostacoli che lo attendono.

Roberto Porta/Diem
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