Rese note oggi le conclusioni di un secondo rapporto di monitoraggio redatto dalla SECO (keystone)

Annuncio posti vacanti: scarsi effetti

All'obbligo, in vigore da due anni, è stato dato seguito in maniera efficiente. Ma senza un impatto significativo sulla disoccupazione e sull'immigrazione

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L'obbligo di annunciare i posti vacanti, in vigore dal luglio del 2018, è stato finora attuato in modo efficiente e conforme alla legge. Ma dalle prime valutazioni, concernenti il periodo compreso fra l'entrata in vigore e la fine del 2019, non sono emersi effetti di peso a livello di disoccupazione e di immigrazione.

È la conclusione di un secondo rapporto di monitoraggio realizzato in materia dalla SECO. Una nota diffusa oggi, lunedì, sottolinea però che va considerata la natura relativamente recente della misura, introdotta inoltre in una fase in cui il tasso di disoccupazione era limitato.

Il Governo chiede ora al Dipartimento di giustizia e polizia (DFGP) di elaborare insieme a quello del'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) una sintesi in merito alla concretizzazione di tutte le misure adottate per promuovere il potenziale di manodopera residente.

Red.MM/ARi

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