Incassi da restituire
Incassi da restituire (Tipress)

Autopostale, lo scandalo si allarga

Forse danneggiate le finanze dei comuni; pure le linee locali potrebbero essere coinvolte nel pasticcio dei sussidi

I trucchi contabili di Autopostale potrebbero aver danneggiato anche le finanze di numerosi comuni. Questo il timore dopo quanto emerso lunedì sui sussidi ottenuti indebitamente (leggi correlata). Alcune linee locali infatti vengono gestite in maniera analoga a quelle regionali, per le quali ora Autopostale restituirà 78 milioni di franchi.

Quanto rivelato dai controlli dell'Ufficio federale dei trasporti, e che oltre alla promessa di rimborso ha portato anche all'esonero di due alti funzionari, riguarda sussidi per il traffico regionale provenienti da Confederazione e Cantoni. C'è però anche un altro livello, quello delle linee locali gestite da Autopostale - ad esempio per il trasporto pubblico del Bellinzonese. E in questo caso i sussidi - incassati illecitamente - sarebbero da restituire a Cantoni e Comuni.

"Non ne siamo ancora certi", ci ha spiegato la segretaria generale della conferenza dei direttori cantonali dei trasporti pubblici Christa Hostettler, "ma ci sono indizi che indicano come Autopostale abbia usato meccanismi simili anche per la contabilità del traffico locale".

Utili indebitamente trasferiti

Simili a quelli accertati ieri: in pratica degli utili sono stati indebitamente trasferiti, in modo da poter continuare a ottenere dei sussidi. Nel traffico locale comunque le cifre sono nettamente inferiori a quelle emerse lunedì. Secondo Hostettler l'azienda ha già lasciato intendere che è disposta a collaborare. Intanto la manipolazione contabile sorprende anche i politici.

"Leuthard deve fare chiarezza"

Edith Graf-Litscher, presidente della commissione dei trasporti del consiglio nazionale, si aspetta che la consigliera federale responsabile del dossier, Doris Leuthard, cerchi di far chiarezza coi vertici di Autopostale. Sta poi valutando se mettere il punto all'ordine del giorno alla prossima seduta di commissione.

 

L'intera vicenda ad ogni modo, ha aggiunto Graf-Litscher, non può andare scapito dell'utenza, in particolare delle frequenze dei collegamenti più periferici.

Danno d'immagine per i trasporti pubblici?

La vicenda legata alla contabilità manipolata di Autopostale rischia di rovinare la reputazione dei trasporti pubblici in generale? "Non credo, non mettiamo tutto nello stesso calderone!", ci risponde Martin Candinas, consigliere nazionale del PPD e presidente di Litra (il servizio d’informazione per i trasporti pubblici), la lobby dei trasporti pubblici: "Adesso AutoPostale deve fare chiarezza al suo interno, hanno promesso di aprire i libri. Quando chiariremo i fatti capiremo chi è colpevole in questa situazione scomoda per tutti i trasporti pubblici e per la Posta."

Alan Crameri/RG

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Il Quotidiano di mercoledì 07.02.2018

 

 

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