Gianni Campolo, 19 anni, è uno degli eroi della tragedia di Crans-Montana. Per caso, questo studente ginevrino di origine italiana arriva a “Le Constellation” prima dei pompieri. E decide di intervenire, come spiega ai colleghi di RTS.
“In momenti come quelli non si pensa: o si crolla o si interviene. Ho deciso di agire, ma non sapevo certo quel che mi aspettava. Sapevo bene che all’interno del bar c’erano soprattutto dei giovani”.
Assieme al padre, Gianni cerca di soccorrere le persone intrappolate all’interno. Dove a regnare è il caos a ogni passo l’orrore aumenta.
“È terrificante vedere delle persone a terra che non rispondo, che fondono letteralmente sul pavimento dopo essere bruciate. Il suono rende la scena ancora più spaventosa. Si sente la gente urlare di dolore, e questo fa paura, rende tutto ancora più catastrofico di quanto già non sia. E poi c’è l’odore di carne carbonizzata, di capelli bruciati…”
Dopo il dramma, Gianni sente il bisogno di raccontare quello che ha visto, anche per attenuare il trauma subito.
“Parlare forse mi servirà a dimenticare quello che ho vissuto. Sono fiero di avere salvato delle vite, ma mi dispiace per chi non ho potuto aiutare”.

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Il Quotidiano 03.01.2026, 19:00








