Svizzera

Crans-Montana, gerenti del bar a piede libero: situazione rischiosa

La scelta della Procura vallesana solleva interrogativi sui domenicali, che affrontano anche il tema del materiale fonoassorbente del locale che ha preso fuoco: “Posato non correttamente”, dicono due esperti

  • Ieri, 09:51
  • Ieri, 11:23
Il lounge bar "Le Constellation" e l'area isolata dalla polizia

Il lounge bar "Le Constellation" e l'area isolata dalla polizia

  • Keystone
Di: Spi 

Sotto inchiesta, ma - almeno per ora - a piede libero. La situazione giudiziaria dei coniugi Moretti, i gestori francesi del bar ‘Le Constellation’ di Crans-Montana, i quali sono formalmente indagati per omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo, viene affrontata da Le Matin Dimanche. “Il pubblico ministero avrebbe potuto metterli in prigione per tutta la durata dell’inchiesta. Per il rischio di fuga”, osserva il giornale.

Se la coppia tornasse in Francia, potrebbe sfuggire alla giustizia svizzera: Parigi infatti nega l’estradizione di suoi cittadini. “La Procura ha forse giudicato questa ipotesi poco credibile. Una detenzione sarebbe stata possibile anche per impedire qualsiasi contatto con parti o elementi coinvolti”, continua il domenicale. Il gerente del bar, peraltro, in Francia una ventina di anni fa - secondo quanto riporta “Le Parisien” - sarebbe finito in prigione per truffa e reati legati allo sfruttamento della prostituzione.

Sulla questione se il bar fosse a norma, come sostenuto dal gerente, torna anche la NZZ am Sonntag, secondo cui non è chiaro se la ristrutturazione interna del locale sia stata autorizzata. Negli ultimi undici anni, nessuna domanda di costruzione è stata pubblicata nel “Bulletin officiel du canton du Valais”, dove generalmente devono essere pubblicate le richieste di autorizzazione edilizia, scrive il giornale.

Tuttavia, è possibile che non sia stata richiesta alcuna autorizzazione edilizia per la ristrutturazione, in quanto i lavori sono stati considerati insignificanti. Secondo il giornale, la legge vallesana prevede questa eccezione. Il gestore del bar non ha risposto alle richieste del giornale. Né le autorità vallesane hanno fornito informazioni in merito, conclude la NZZ am Sonntag.

Le misure di sicurezza e i materiali utilizzati nel bar “Le Constellation” sono oggetto di indagine, ha dichiarato la Procura ai media. La stampa domenicale si è interessata in particolare ai materiali di insonorizzazione utilizzati, quelli che nei video si vedono prendere fuoco rapidamente. Sulla base delle foto scattate nel bar, la NZZ am Sonntag ha ipotizzato che potesse trattarsi di un materiale economico e facilmente infiammabile. Due esperti intervistati dalla SonntagsZeitung hanno affermato, sulla base delle foto, che il materiale isolante non era stato posato correttamente. “Stiamo indagando per capire se il materiale fosse o meno conforme agli standard. Non lo sappiamo ancora”, ha dichiarato la procuratrice generale del Canton Vallese, Béatrice Pilloud.

immagine
08:59

La tragedia di Crans-Montana

Telegiornale 03.01.2026, 20:00

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare