Non esistono però cifre precise sul fenomeno (keystone)

Bere e sciare, si rischiano guai

Consumare alcolici sulle piste non è vietato, ma in caso di incidenti ci possono essere conseguenze assicurative e penali

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Qualche bicchiere di birra, vino o superalcolici e poi via a sciare o andare con lo snowboard. Succede, anche se non esistono dati per capire quanto si beva sulle piste. Chiaro è, tuttavia, che in caso di incidente ci possono essere conseguenze penali e assicurative importanti.

Secondo un sondaggio dell'ufficio per la prevenzione degli infortuni (SUVA), il 15 % degli sciatori e il 19% degli snowboarder ammette infatti di consumare alcolici sulle piste. La SUVA non ha però cifre chiare del fenomeno, anche perché l’alcol non è uno dei fattori di rischio più importanti negli incidenti e per questo finora si è rinunciato anche a campagne di sensibilizzazione mirate.

Il consumo di alcolici durante gli sport invernali è quindi accettato? Samuli Aegerter, di Suva, ricorda che assumendo bevande alcoliche diminuiscono le percezioni e le capacità di reazione, in frenata per esempio.

Ma se chi si mette al volante con un tasso di alcolemia superiore allo 0,5 per mille si rende penalmente punibile, sulle piste la situazione è diversa. “Non è vietato bere se si scia”, spiega Gregor Benisowitsch, avvocato, consultato sulla questione dalla SRF. Benisowitsch però sottolinea che ci possono essere conseguenze assicurative: “Se una persona si ferisce l'assicurazione può infatti decurtare le proprie prestazioni e lo stesso può fare anche l'assicurazione invalidità”.

E se nell'incidente avvenuto mentre si è ubriachi si coinvolgono altre persone e non si sono rispettate le regole dello sport, come mantenere la distanza dagli altri sciatori, le conseguenze saranno anche penali.

RG-AF/ludoC
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