Tracce di pesticidi anche nei terreni riservati all'agricoltura bio (keystone)

Bioagricoltura colpita dai pesticidi

Uno studio dell'Uni di Neuchâtel, citato dalla NZZ am Sonntag, rileva la presenza di sostanze tossiche nei campi delle aziende agricole bio

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Il 90% dei campi delle fattorie biologiche dell’Altipiano sono contaminati da pesticidi. Lo rende noto il domenicale svizzerotedesco NZZ am Sonntag che cita uno studio dell’Università di Neuchâtel.

 

I ricercatori che hanno partecipato alla ricerca, dice ancora la NZZ am Sonntag, hanno prelevato oltre 700 campioni di terreno e di piante in 62 aziende agricole per individuare l’eventuale presenza di pesticidi, in particolare di neonicotinoidi, che vengono utilizzati in parecchi ambiti agricoli ma che, secondo diversi studi, sono particolarmente pericolosi soprattutto per alcune specie animali, in modo speciale per i bombi, api che non producono miele ma che sono essenziali per i processi di impollinazione.

Tracce di pesticidi sono state trovate non solo nelle fattorie convenzionali ma anche in oltre il 93% di quelle biologiche così come nell’80% delle superfici di compensazione biologica dove l’impiego di insetticidi di sintesi è proibito. Secondo i ricercatori le contaminazioni potrebbero essere dovute all’effetto del vento o trasportate dalle acque. BioSuisse, la principale organizzazione del settore dell’agricoltura biologica, ha definito i risultati dello studio "molto preoccupanti" e chiesto maggiori restrizioni per alcuni pesticidi neonicotinoidi. L'Ufficio federale dell'agricoltura nota che 3 delle 5 sostanze individuate dalla ricerca sono già proibite in Svizzera.

ATS/Swing

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