I due svizzeri sono morti negli attacchi compiuti a Ouagadougou
I due svizzeri sono morti negli attacchi compiuti a Ouagadougou (Reuters)

Burkina Faso, 2 svizzeri morti

Il Dipartimento federale degli affari esteri conferma la morte di due elvetici a Ouagadougou

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Ci sono anche due cittadini svizzeri (oltre a sei canadesi, due francesi e uno statunitense) tra le 29 persone rimaste uccise negli attacchi di venerdì a Ouagadougou. L’ha annunciato sabato sera il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Secondo fonti concordanti si tratta dell’ex patron della Posta ed ex consigliere nazionale Jean-Noël Rey e dell’ex deputato vallesano Georgie Lamon.

Rey fu tra i sostenitori della candidatura vallesana per le Olimpiadi 2006
Rey fu tra i sostenitori della candidatura vallesana per le Olimpiadi 2006 (Keystone)

I due si erano recati nel paese africano per inaugurare la mensa di una scuola finanziata da un’associazione creata dallo stesso Lamon. Venerdì sera i due, vecchi amici e compaesani, prima di andare a cena si sono fermati al bar del ristorante "Cappuccino". Una volta arrivati al locale è iniziato l’attacco, nel corso del quale Rey e Lamon hanno trovato la morte.

Il presidente della Conferderazione Johann Schneider-Ammann ha postato un tweet per ricordare i due connazionali ammazzati in Burkina Faso, rimarcando come la Svizzera intera sia profondamente colpita dall'accaduto e presentando le condoglianze ai familiari delle vittime.

 

Sulla stessa linea si è espresso il consigliere federale Didier Burkhalter. Raggiunto dalla notizia durante la sua visita in Cina, si è detto rattristato per la brutalità dell'attacco terroristico, condannato con fermezza, e si è detto vicino alle famiglie dei due cittadini elvetici uccisi.

Reuters/ATS/EnCa

 
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