Cargo sous terrain fa un passo avanti

Il Consiglio degli Stati ha approvato la legge in materia che istituisce il quadro giuridico per realizzare la metropolitana sotterranea

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Trasportare merci grazie ad una metropolitana sotterranea. È quanto vuole il progetto Cargo sous terrain, lanciato da aziende private e che vuole appunto realizzare un sistema logistico a tre corsie sotto la superficie, per evitare traffico, rumore e inquinamento. Una proposta che oggi, martedì, ha fatto un passo avanti: la legge che lo renderà possibile ha ottenuto luce verde dal Consiglio degli Stati.

Il progetto prevede di usare vagoni automatici in funzione 24 ore su 24 alla velocità di 30 km/h tra Zurigo, Basilea e Ginevra. I promotori dell'operazione prevedono entro il 2031 di realizzare una prima tratta tra Zurigo e Niederbipp. Poi, entro il 2045, la rete dovrebbe abbracciare buona parte del Nord delle Alpi e della Romandia. Il tutto al costo di 35 miliardi di franchi, più di Alptransit, ma senza chiedere contributi federali.

Escluso da questa rete il Ticino, ma Peter Sutterlüti, presidente di Cargo sous terrein, propone una chiave di lettura diversa: "Non si può dire che Ticino e Sud delle Alpi sono esclusi dal progetto. L’asse che porta a Lucerna permette di agganciare AlpTransit, così da riprendere le merci senza problemi verso sud. Anche il resto della Svizzera è collegato". La prossima fermata intanto però sarà il dibattito al nazionale.

FD/TG
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