Clima, Svizzera declassata

La Confederazione perde 7 posizioni e nella classifica dei paesi più impegnati in materia si ritrova 16esima - "Obiettivi insufficienti"

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Bene dal profilo del consumo energetico e delle emissioni di gas a effetto serra, meno da quello delle fonti rinnovabili e soprattutto della politica climatica, ritenuta "debole" e con obiettivi (il 30% di riduzione delle emissioni di tra il 1990 e il 2030) che sono "del tutto inadeguati e una mera dichiarazione di intenti": è così che la Svizzera precipita dal 9° al 16° posto nella classifica dei paesi che più si impegnano per il clima, stilata da tre ONG per la COP25 di Madrid. La Confederazione "dovrebbe almeno raddoppiare le proprie ambizioni per adempiere ai propri obblighi internazionali", secondo Patrick Hofstetter di WWF Svizzera.

Anche quest'anno le prime tre posizioni non sono state assegnate, perché nessuno è ancora sufficientemente virtuoso. I migliori sono Svezia, Danimarca e Marocco, i peggiori Taiwan, Arabia Saudita e gli Stati Uniti, precipitati in graduatoria da quando alla presidenza c'è Donald Trump. Sono stati presi in considerazione i 61 paesi che da soli rappresentano oltre il 90% delle emissioni mondiali.

ATS/pon
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