La Confederazione svizzera da un punto di vista finanziario ha chiuso il 2025 in sostanziale pareggio. L’eccedenza di finanziamento è di 259 milioni di franchi. Il risultato sorprende rispetto alle previsioni che indicavano un disavanzo di 815 milioni. Lo scostamento, ha spiegato mercoledì il Governo che ha preso atto del consuntivo durante la sua seduta settimanale, è dovuto all’aumento temporaneo delle entrate dall’imposta sull’utile di Ginevra che ha portato 1,5 miliardi nelle casse federali.
Le entrate ordinarie sono cresciute di 1,9 miliardi rispetto al preventivo. Hanno raggiunto 87,2 miliardi, con un aumento del 2,2 per cento. Ma per la prima volta dal 2003, anno di introduzione del freno all’indebitamento, le uscite ordinarie hanno superato il valore preventivato. Si sono attestate a 86 miliardi, 218 milioni in più del previsto. Tra le cause, il credito aggiuntivo per il programma di ricerca europeo Orizzonte Europa.
Nel bilancio straordinario figurano 333 milioni dalla Banca nazionale e 850 milioni di uscite per le Ferrovie federali. Quest’ultima somma serve a compensare le perdite causate dalla pandemia.
Nonostante il pareggio, le finanze federali restano in difficoltà, sottolinea il Consiglio federale ribadendo che per gli anni dal 2027 al 2029 si prevedono deficit strutturali. Per evitare disavanzi tra i 2 e i 4 miliardi si rendono necessari sia il pacchetto di sgravio 27 che nella sessione primaverile sarà dibattuto dal Consiglio nazionale sia l’aumento dell’IVA di 0,8 punti percentuali per finanziare esercito e sicurezza.
Diversi progetti di digitalizzazione a rischio
La difficile situazione costringe l’amministrazione federale a definire priorità. A fine gennaio 2026 il Consiglio federale ha analizzato il fabbisogno di risorse dal 2027. È emersa la necessità di fondi per la digitalizzazione. Ma molti progetti in tale settore non potranno essere realizzati nei tempi previsti.
Dopo la sessione primaverile, quando il Parlamento deciderà sul pacchetto di sgravio 27 (in prima lettura gli Stati lo hanno ridotto di 900 milioni), l’Esecutivo valuterà ulteriori misure per rispettare il freno all’indebitamento nel preventivo 2027.

Finanze federali, calma prima della tempesta
Modem 17.12.2025, 08:30
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