Svizzera

Tre ex combattenti svizzeri dell’IS dalla Siria all’Iraq

Anche cittadini elvetici tra i 5’700 prigionieri traferiti dagli Stati Uniti - Il DFAE conferma e garantisce protezione consolare

  • 45 minuti fa
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Le forze di sicurezza siriane all'entrata del campo al-Hol che ospita le famiglie dei presunti combattenti dell'IS

Le forze di sicurezza siriane all'entrata del campo al-Hol che ospita le famiglie dei presunti combattenti dell'IS

  • Keystone

Il Dipartimento federale degli affari esteri ha confermato il trasferimento di tre cittadini svizzeri, membri dello Stato islamico, dal nord-est della Siria all’Iraq. La notizia, riportata da “20 Minuten”, è stata confermata a Keystone-ATS.

Protezione consolare limitata

Il DFAE ha dichiarato che verrà concessa protezione consolare ai tre svizzeri “nella misura del possibile e tenendo conto della situazione”. Le autorità di Baghdad non hanno ancora ufficializzato il trasferimento e sono in corso ulteriori accertamenti. Per motivi di protezione dei dati e della personalità, Berna non può fornire altre informazioni.

I familiari dei combattenti, tra cui una donna svizzera e suo figlio, rimangono in un campo in Siria.

Operazione su vasta scala

Il trasferimento fa parte di un’operazione più ampia condotta da forze statunitensi, che ha spostato un totale di 5’700 prigionieri dell’IS dalla Siria a un centro di detenzione iracheno. L’operazione si è protratta per 23 giorni, durante i quali alcuni guerriglieri sono evasi.

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Gli svizzeri della Jihad

Falò 03.10.2019, 21:10

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