La ministra vodese Béatrice Métraux ha presentato oggi un primo quadro della situazione (keystone)

Diossine in buona parte di Losanna

Fatto il punto sull'inquinamento del suolo causato da queste sostanze - Raccomandato di non consumare uova e verdure da pollai e giardini

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L'inquinamento del suolo scoperto a inizio anno a Losanna si estende a buona parte della città. La consigliera di Stato vodese Béatrice Métraux ha presentato oggi, lunedì, un quadro della situazione che precisa il perimetro delle aree inquinate da diossine e furani. "Ci troviamo sempre in una fase diagnostica", ha dichiarato la ministra cantonale, parlando di una "situazione inedita in Svizzera".

L'estensione e i livelli di intensità dell'inquinamento del suolo, in una rappresentazione grafica presentata sul portale del cantone
L'estensione e i livelli di intensità dell'inquinamento del suolo, in una rappresentazione grafica presentata sul portale del cantone (vd.ch)

Le perizie sembrano confermare che l'inquinamento sarebbe stato determinato dalle emissioni dell'impianto di incenerimento di rifiuti di Vallon, dismesso nel 2005. L'inquinamento concerne una larga parte del territorio losannese e arriva fino ad alcuni comuni limitrofi. Una carta consultabile sul sito del cantone delimita 4 zone a seconda dei probabili livelli di concentrazione di diossine. In quella centrale, si registra la soglia più elevata: oltre 200 ng/kg.

Il cantone, alla luce di questi riscontri, raccomanda ora agli abitanti delle due zone più interessate di non consumare uova dai pollai e cucurbitacee coltivate nei giardini. È stato intanto allestito un dispositivo d'informazione alla popolazione e le indagini proseguono: il dossier è "complesso" e presenta numerose "incognite", ha sottolineato Béatrice Métraux.

 
Red.MM/ARi
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