FIFA, al via il processo

TG 20 di lunedì 14.09.2020

FIFA, Valcke contrattacca

Tangenti: la difesa dell'ex segretario della Federcalcio chiede il rinvio del processo e denuncia una presunta collusione tra MPC e FIFA

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Il secondo importante processo FIFA è iniziato, nonostante i dubbi della vigilia. Presenti i principali accusati, salvo l'imprenditore greco, attivo nel settore dei media, che avrebbe versato una tangente in cambio dei diritti televisivi di alcuni mondiali. A ricevere i soldi Jerome Valcke. Nome altisonante del calcio mondiale. L’ex segretario generale della FIFA (sino al 2015) è accusato di amministrazione infedele aggravata, falsità in documenti e corruzione passiva.

I fari, però, sono puntati anche sull’altro volto importante del calcio internazionale: Nasser Al Kelhaifi, presidente del Paris Saint-Germain, anche a capo della Beim media group. È accusato di istigazione all’amministrazione infedele aggravata; avrebbe concesso l’usufrutto di una lussuosa villa in Sardegna a Valcke, sempre in cambio dei diritti tv delle coppe del mondo. 

Come in aprile, quando il primo processo FIFA finì nel nulla, anche su questo processo pende la spada di Damocle della prescrizione, che potrebbe scattare per alcuni reati in novembre

Il processo continuerà martedì, quando si deciderà se andare avanti in contumacia senza l’imprenditore greco. I dibattimenti sono previsti sino al 25 settembre. La difesa chiede il rinvio. L’avvocato di Valcke, Patrick Hunziker, ha formulato la sua richiesta denunciando una presunta collusione sistematica tra Ministero pubblico della Confederazione (MPC) e FIFA.

FIFA, parte civile, chiede al suo ex segretario generale una somma compresa tra 1,4 e 2,3 milioni di euro, nonché, assieme all’imprenditore greco, un importo di 1,25 milioni di euro. 

La data della sentenza non è ancora stata comunicata.

M. Pacella/M. Ang
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