Ginevra, la mobilità in un salone

Presentata l'edizione 2020 della rassegna automobilistica che offre nuovi spunti d'interesse. Particolare attenzione in merito al coronavirus

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L’edizione 2020 del Salone internazionale dell’auto di Ginevra aprirà i battenti tra due settimane e, nonostante le defezioni di vari marchi importanti, si conferma un appuntamento di riferimento non solo per gli amanti delle quattro ruote ma pure per chi vuol conoscere le prospettive future della mobilità.

 

Infatti, più che a svolgere il ruolo di “vetrina annuale” di quanto l’industria dell’auto sa proporre, la rassegna ginevrina proporrà un circuito interno, di una lunghezza che sfiora il mezzo chilometro, riservato alle propulsioni alternative, dove saranno testate le novità più ecologiche già presenti o in arrivo sul mercato.

Il Salone di Ginevra 2020 aprirà i battenti il 5 marzo e offrirà 59'000 metri quadri espositivi
Il Salone di Ginevra 2020 aprirà i battenti il 5 marzo e offrirà 59'000 metri quadri espositivi (Reuters)

Perciò, nonostante l’assenza di marchi di rilievo come Opel, Citroën, Ford, Nissan, oppure Peugeot, l’edizione numero 90 del Salone di Ginevra avrà comunque vari motivi d’interesse, tanto che gli organizzatori si attendono circa 600'000 visitatori tra il 5 e il 15 marzo. Particolare attenzione sarà pure dedicata all’infezione da coronavirus e per questo è stato previsto uno specifico programma di pulizia e disinfezione delle infrastrutture oltre ad un’apposita formazione del personale. A inaugurare l’evento il 5 marzo sarà il consigliere federale Guy Parmelin.

ATS/Reuters/EnCa
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