Gli incendi visti dalla scienza

I roghi australiani hanno ucciso anche un miliardo di animali. Un'apocalisse amplificata da urbanizzazione e industrializzazione. Il punto di vista dell'esperto

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Gli incendi che stanno devastando l'Australia potrebbero aver causato la morte di un miliardo di animali, secondo una stima del WWF Australia. Ad essere andati in fumo sono ormai otto milioni di ettari, un'area più estesa del Belgio e della Danimarca insieme. I media locali parlano di una situazione apocalittica, ma dal punto di vista della scienza, come vengono classificati questi roghi eccezionali? La RSI ne ha parlato con Marco Moretti, esperto di incendi e biodiversità dell'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio WSL.

"È una catastrofe dal punto di vista umano, dal punto di vista naturale, invece, l'ecosistema australiano è abituato, è co-evoluto per millenni col fuoco, per cui ha le strategie - spiega Moretti -. Già gli aborigeni ne facevano un ampio uso, per la caccia e per la gestione del loro territorio. Quando appiccavano il fuoco, poi il fuoco se ne andava per settimane su vastissime superfici".

 

In questi mesi, però, è stato sottolineato più volte che a causa del riscaldamento climatico questa stagione degli incendi è la più intensa, lunga e precoce della storia australiana. Le immagini che più colpiscono sono quelle di koala e canguri alle prese con le fiamme. Quali specie patiscono, in particolare, incendi del genere?

"Queste immagini dei koala sono antropocentriche, fanno male - sottolinea l'esperto -. Il fuoco fa male a chiunque, immagino anche a un insetto. Tutte le specie che non hanno una grande mobilità e che non hanno convissuto col fuoco (anfibi, rettili non avranno mai la capacità di fuggire, di scappare). Siamo nella stagione di attività degli animali. (Nella parte interessata dagli incendi in Australia è estate)... se gli incendi scoppiassero nella stagione invernale, come succede da noi, gli animali sarebbero in pausa, sotto terra, protetti in maniera naturale da questi incendi,spesso di superficie".

Esistono anche specie che traggono beneficio dal fuoco.

"Ci sono un sacco di animali pirofili che aspettano il fuoco, perché dopo nascono funghi di cui si nutrono oppure perché depositano le uova proprio sulla cenere tiepida, ed è solo in quelle condizioni che possono rigenerarsi. Il fuoco crea anche un sacco di risorse (legno morto,bruciato) utilizzate da insetti (ci sono anche da noi).

Australia, situazione catastrofica

Australia, situazione catastrofica

TG 20 di lunedì 06.01.2020

Quale destino prevede per le specie già a rischio in Australia come il koala, i canguri, i canguri nani, gli opossum?

"Laddove l'ecosistema si è adattato al fuoco esistono strategie fantastiche, animali e piante hanno proprio bisogno del fuoco per rigenerarsi. Chiaramente ci vuole sempre la fonte da cui rigenerarsi e rinforzarsi, se questa manca, perché attorno ai parchi nazionali c'è tabula rasa, a causa dell'urbanizzazione e dell'industria o l'agricoltura intensiva è chiaro che diventa un problema. I parchi nazionali vengono fatti realizzati proprio per proteggere queste specie. Se bruciano è una catastrofe per la sua estensione per la sua violenza".

 
RG/A. Crüzer
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