Oltre 130 i contagiati in Italia
Oltre 130 i contagiati in Italia (ANSA)

"Gli ingressi non verranno limitati"

Parla l'Ufficio federale della sanità pubblica: per ora nessuna misura straordinaria - Nessun caso in Svizzera, ma ci si prepara; DSS pronto a gestire possibili casi

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L’Ufficio federale della sanità pubblica ha confermato domenica che in Svizzera non sono stati registrati casi di coronavirus. In un comunicato afferma però che potrebbero in futuro essercene.

Per questo motivo viene sottolineato che la Confederazione si sta preparando per l’eventualità di una diffusione. Inoltre, "in base alla stima della situazione attuale, non vi sono limitazioni all’ingresso in Svizzera". Sempre nella nota viene spiegato che "attualmente vengono esaminati in laboratori diagnostici strisci nasofaringei di tutti i casi sospetti. Qualora il laboratorio confermasse un’infezione da coronavirus, coloro che sono entrati in contatto con la persona ammalata verrebbero informati sul rischio dalle autorità sanitarie".

Il comunicato

Misure rinforzate in Ticino negli ospedali

Il Canton Ticino si sta preparando da tempo a gestire possibili casi di coronavirus. E’ quello che si può leggere nel comunicato del Dipartimento della sanità e socialità (DSS). “In rispetto del principio di prudenza, non potendo escludere allo stato attuale l’apparizione di casi comunitari”, viene sottolineato, “le modalità di presa a carico sanitaria in Ticino sono pertanto state subito rinforzate, sia nella gestione dei casi negli ospedali che dal punto di vista dei criteri clinici con cui vengono individuati i casi sospetti. Pertanto, i casi che presentano, anche senza legame epidemiologico sicuro con la Cina o con casi confermati negli ultimi 14 giorni, sintomi di un’infezione respiratoria acuta con difficoltà respiratorie, verranno valutati più attentamente ed i casi che presenteranno una serie di segni e sintomi compatibili, saranno trattati come casi sospetti: isolati e sottoposti allo striscio naso-gola alla ricerca del nuovo Coronavirus. Anche in assenza di viaggi.  Lunedì, il gruppo di coordinamento allargato deciderà quali ulteriori misure attivare”. Vengono inoltre invitati “i cittadini che avessero avuto contatti diretti con casi confermati o che si fossero recati in Cina negli ultimi 14 giorni e che presentassero sintomi delle vie respiratorie inferiori (tosse o difficoltà a respirare) e febbre a evitare di presentarsi spontaneamente nelle strutture sanitarie, ma di rivolgersi esclusivamente per telefono al proprio medico di famiglia, al Servizio di guardia medica (091 800 18 28), o alla Centrale di soccorso 144 nei casi urgenti o ai Pronti soccorsi del Cantone (previo contatto telefonico)”.  

AlesS
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