Il giorno più lungo di Cassis

Il politico ticinese ha vissuto una mattinata intensa, che lo ha visto riconfermato come consigliere federale

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Il giorno più lungo di Ignazio Cassis è iniziato con le dichiarazioni di voto dei capigruppo all’Assemblea federale, che nel caso degli esponenti del Partito socialista (PS) e, ovviamente, dei Verdi è stata piuttosto una dichiarazione di guerra nei riguardi del consigliere federale ticinese, che ha visto i Verdi liberali lasciare libertà di voto ai suoi eletti e ha potuto incassare il sostegno incondizionato di UDC e PPD.

Si tratta di affermazioni, tanto quelle “contro” quanto quelle a favore, che hanno fatto vivere questo mercoledì al politico di Sessa sensazioni contrastanti, in attesa della votazione decisiva.

E mentre Regula Rytz, impassibile nella sua giacca verde, ha aspettato composta al suo seggio gli sviluppi della giornata elettorale, Cassis è rimasto insieme ai colleghi nella sala riunioni, nel pieno rispetto del protocollo, attendendo – come quinto membro del Governo per anzianità – il momento del “suo” voto.

 

Voto che si è concretizzato alle 9.55, quando la presidente del Consiglio nazionale e collega di partito Isabelle Moret, che ha diretto i lavori, ha reso noti i risultati della votazione decisiva: il consigliere federale ticinese è stato confermato dall’Assemblea federale con 145 voti favorevoli, mentre Regula Rytz ha ottenuto 82 suffragi – numero che secondo la presidente dei Verdi rientrava nei suoi obiettivi.

 

Sta di fatto che l’esponente italofono del PLR in Governo è apparso rasserenato dal poter continuare il lavoro iniziato e, evidentemente, continuare a rappresentare la Svizzera italiana in seno all’Esecutivo federale.

EnCa
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