Questa linea viene utilizzata da ben 13'000 pendolari (Keystone)

Il paradosso del Lötschberg

Il Consiglio federale vuole risparmiare con un raddoppio parziale che necessita di una chiusura al traffico della galleria tra i 6 e i 12 mesi

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La galleria di base del Lötschberg, che collega il canton Berna al canton Vallese, è un'opera ancora incompleta. Infatti, dopo l’apertura nel 2007 di un primo tubo, il secondo è stato scavato per circa 21 chilometri, ma altri 14 restano ancora da perforare.

Sebbene da tempo e da più parti si chieda di ultimare anche questo tunnel, da Berna è giunta, durante l'ultima sessione della legislatura, la risposta del Governo: completare l'opera sarebbe troppo caro. L’alternativa proposta è quella di un raddoppio solo parziale, attrezzando con l'infrastruttura ferroviaria i 21 chilometri già scavati, ma per poter operare all'interno del tunnel - come confermato ancora dal Governo - occorrerebbe chiudere entrambi i tubi, per un periodo stimato tra i 6 e i 12 mesi.

"Per una regione periferica come il Vallese è un fatto insostenibile", ha affermato il consigliere nazionale alto-vallesano Philippe Bregy, che sostiene l’idea di realizzare per intero il secondo corridoio, perché questo permetterebbe di tenere aperto il primo traforo anche durante i lavori. "Il secondo traforo, completo, genererebbe un incremento dei costi pari a 300 milioni" – ha specificato Philippe Bregy – "Ma questo permetterebbe di evitare i danni economici di una sua lunga chiusura. Basti pensare che ogni giorno questa linea viene utilizzata da ben 13'000 pendolari".

Questa situazione è resa ancora più critica dal fatto che nel tunnel del Lötschberg transita il 54% del traffico merci che attraversa ogni giorno la Svizzera ed è per questo che tutti i partiti richiedono che l'opera venga completata anche se Berna, al momento, sembra non volerli assecondare.

RG/AnP
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