I turisti locali rimangono "il pilastro più importante dell'industria del turismo" (keystone)

Il turismo riprende fiato

Per l'inverno il KOF si aspetta più arrivi in Svizzera, anche dai Paesi vicini - La vaccinazione ha un ruolo chiave nel recupero

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Il turismo in Svizzera si sta lentamente riprendendo dalla crisi causata dalla pandemia e quest'inverno si aspettano più viaggiatori, anche provenienti dai Paesi vicini. Lo ha reso noto martedì il Centro per la ricerca economica (KOF) del Politecnico federale di Zurigo (ETHZ).

Mancano ancora visitatori da Paesi lontani, ma una ripresa è iniziata alla fine dell'estate, con il ritorno degli europei. Tuttavia, i turisti locali rimangono "il pilastro più importante dell'industria del turismo" scrive il KOF. Grazie al forte sostegno della clientela svizzera, infatti, la scorsa estate, i pernottamenti sono stati "solo" del 21% inferiori al livello pre-crisi.

La domanda dall'estero, sebbene in miglioramento, è rimasta in media al 60% del suo livello pre-pandemia da luglio. Una situazione simile sta emergendo sul lato del traffico aereo. I movimenti nei principali aeroporti svizzeri rimangono del 20-40% al di sotto dei livelli pre-pandemia.

Anche se è probabile che i turisti nazionali scelgano sempre più spesso destinazioni straniere per le loro vacanze invernali, il KOF si aspetta che i loro pernottamenti siano "significativamente più alti dello scorso inverno e probabilmente anche più alti di prima della pandemia". Il KOF è ottimista a causa dell'effetto di recupero rispetto all'inverno scorso e del progresso delle campagne di vaccinazione, che dovrebbero prevenire ulteriori confinamenti.

La vaccinazione gioca un ruolo chiave nel recupero. Il numero di pernottamenti di ospiti provenienti dagli Emirati Arabi Uniti, che hanno un tasso di vaccinazione completa dell'85% della popolazione dai dodici anni in su, ha superato il livello pre-crisi la scorsa estate, il che fa ben sperare per il futuro. Secondo il KOF, questo indica "che un alto livello di immunizzazione, il suo riconoscimento in Svizzera e l'uso di campagne pubblicitarie mirate possono garantire una rapida ripresa dell'attività turistica".

L'industria para-alberghiera più resistente

Il settore para-alberghiero, che comprende appartamenti di vacanza, alloggi collettivi e campeggi, si è ripreso più rapidamente del settore alberghiero. Rispetto al 2019, i pernottamenti nei campeggi sono aumentati di un fattore 1,8 da gennaio a giugno 2021. "Tuttavia, è probabile che questi valori elevati diminuiscano di nuovo quando la pandemia si placherà e la situazione tornerà alla normalità", dice il KOF. Il settore non alberghiero rappresenta circa il 30% dei pernottamenti, con notevoli fluttuazioni stagionali.

Per l'estate del 2022, il KOF si aspetta che il turismo interno, che era relativamente forte durante gli anni della pandemia, diminuisca di nuovo, ma rimanga a un livello leggermente superiore. I flussi turistici dall'Europa, invece, dovrebbero continuare la loro "forte ripresa" e superare leggermente il livello pre-pandemia.

Le regioni alpine dovrebbero andare meglio delle città, mentre il turismo urbano soffre del declino del turismo d'affari e della mancanza di turisti non europei.

ATS/M. Ang.
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