Il fuoco è diventato più violento (TiPress)

Incendi sempre più virulenti

Preoccupazione tra i pompieri, una commissione internazionale riunita in Ticino cerca soluzioni

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Gli incendi sono sempre più difficili da controllare. California, Portogallo, Atene, ma anche Svizzera italiana sono zone colpite recentemente da roghi con caratteristiche nuove. Un'evoluzione che preoccupa i pompieri a livello internazionale. Se n’è parlato anche durante un incontro di tre giorni in Ticino della Commissione incendi boschivi dell’Associazione internazionale dei pompieri e dei servizi di soccorso. A rappresentare la Svizzera in questa commissione c'è Daniele Ryser, che ne è anche vicepresidente.

Conferma la sensazione che il numero di incendi stia salendo?

C’è in effetti un aumento di incendi, collegato strettamente con i cambiamenti climatici. Anche nella nostra regione. Con la Commissione abbiamo discusso dell’ultimo incendio al Campo dei Fiori, a Varese, di una tipologia completamente nuova. Ma abbiamo parlato anche di quelli di Chironico, Mesocco e Osco… anche questi con comportamenti del fuoco del tutto nuovi.

In che senso “del tutto nuovi”?

Il fuoco è più violento, e mette in difficoltà anche i mezzi aerei di spegnimento. La durata del fuoco poi è maggiore, perché con la siccità le fiamme entrano più facilmente in profondità nel terreno. Oltre ai danni aumentano così anche i costi.

E qual è la causa di questo mutamento degli incendi?

Ci sono sbalzi climatologici maggiori, con siccità più accentuate. Aumentano gli incendi di corona, mentre abitualmente eravamo abituati agli incendi di superficie. Mi spiego: nei nostri boschi di latifoglie di solito brucia la lettiera, quindi le foglie secche a terra, e non la pianta. L’anno scorso invece, durante l’autunno secco, sono bruciati addirittura i castagni… che di solito non bruciano mai.

Ci sono idee innovative per la lotta a questi incendi?

In primo luogo in Svizzera bisognerebbe avere elicotteri che possono trasportare quantità maggiori di acqua. In Francia, Stati Uniti e altri paesi stanno sviluppando tecnologie nuove. Un ingegnere forestale svizzero ci ha poi presentato la sua idea di buttare pezzi di ghiaccio invece di acqua, così da evitare l’evaporazione prima che raggiunga il suolo. Una tecnica ancora da sperimentare per avere riscontri scientifici, ma l’impressione è che potrebbe essere efficace.

Alan Crameri
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