A questo secondo rilevamento hanno contribuito quasi 24'000 aventi diritto di tutte le regioni linguistiche (archivio keystone)

Iniziativa sulla giustizia verso un "no"

Quella sulle cure infermieristiche e le modifiche alla legge Covid mantengono invece ampi consensi. Gli esiti del 2° sondaggio SSR sulle prossime votazioni

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Le due iniziative perdono terreno: ma mentre la prima mantiene comunque un elevato margine di consensi, per la seconda si delinea ormai la prospettiva di una bocciatura. La revisione della legge Covid, invece, continua a beneficiare di ampi sostegni. Ecco, in buona sintesi, gli orientamenti che si registrano fra gli aventi diritto, quando manca una decina di giorni alle ultime votazioni federali del 2021. A evidenziare queste tendenze sono i risultati del 2° sondaggio commissionato dalla SSR all'istituto demoscopico Gfs.bern.

I dati riassuntivi per i tre oggetti in votazione
I dati riassuntivi per i tre oggetti in votazione (RSI/Gfs.bern)

A questo rilevamento, che presenta un margine d'errore per eccesso o per difetto di 2,8 punti percentuali, hanno contribuito con le loro opinioni quasi 24'000 persone di tutte le regioni linguistiche.

Veniamo così agli esiti nel dettaglio. L'iniziativa sulle cure infermieristiche incassa sempre un'ampia maggioranza di sostenitori: il 67%, fra opinioni apertamente o tendenzialmente a favore. I consensi sono tuttavia scesi, nell'arco di un mese, nella misura di ben 11 punti percentuali. Il fronte dei contrari ha invece guadagnato 12 punti e raggruppa ora il 27% degli interpellati. Nella Svizzera italiana, sempre rispetto al dato di ottobre, lo schieramento dei favorevoli subisce un'erosione di 6 punti percentuali, mentre quello dei contrari avanza di 11 punti.

Il dato nazionale e quello regionale sulla prima iniziativa sottoposta ai votanti
Il dato nazionale e quello regionale sulla prima iniziativa sottoposta ai votanti (RSI/Gfs.bern)

Sul tema il livello di formazione delle opinioni è progredito in misura consistente: ora è infatti il 63% degli interpellati a manifestare una ferma intenzione di voto a favore o contro il testo. Inoltre quasi la metà di coloro che intendono partecipare alla votazione (il 47% degli interpellati) continua a sostenere fortemente la proposta di modifica costituzionale. Un dato che, anche a fronte dell'avanzata dei "no", sembra restringere notevolmente i margini per un ipotetico ribaltamento della situazione.

I pareri contrari stanno invece imponendosi su un un altro versante, quello legato all'iniziativa sulla giustizia. Qui la tendenza che si profila va ormai verso un "no". A esprimerlo, in maniera più o meno netta, è ora il 50% dei partecipanti al sondaggio. Rispetto al precedente rilevamento le opinioni di segno negativo hanno guadagnato 8 punti percentuali e, a livello regionale, prevalgono ora soprattutto nella Svizzera tedesca. Solo nella Svizzera italiana il testo ha ancora una maggioranza di consensi (50%) e non si constata una marcata progressione dei “no".

Il quadro delle tendenze sulla seconda iniziativa
Il quadro delle tendenze sulla seconda iniziativa (RSI/Gfs.bern)

A trainare i dissensi è soprattutto la tesi secondo cui un sorteggio dei giudici del Tribunale federale (TF) favorirebbe non i candidati più competenti, ma quelli più fortunati. E quest’argomentazione fa presa su una quota stabile (53%) di coloro che sono intenzionati a partecipare al voto. La proposta sembra quindi avviarsi verso il tipico destino di numerose iniziative popolari: quello caratterizzato da un tasso di approvazione iniziale che decresce col progredire della campagna di voto, fino ad un “no” sancito dalle urne.

Resta infine stabile il margine di consensi per il terzo oggetto sottoposto al popolo. Le modifiche apportate alla legge Covid-19 sono infatti accolte dal 61% degli interpellati. Un dato invariato rispetto a quello emerso lo scorso mese, nonostante una lieve crescita (dal 36% al 38%) delle opinioni di segno opposto. A livello regionale, invece, il discorso si fa più articolato: infatti nella Svizzera italiana il fronte dei contrari avanza in maniera più incisiva e guadagna 9 punti percentuali per rapporto al dato dello scorso mese.

I risultati del sondaggio sulla revisione di legge sottoposta a referendum
I risultati del sondaggio sulla revisione di legge sottoposta a referendum (RSI/Gfs.bern)

Tornando al dato nazionale, va rilevata una consistente crescita (7 punti in più) di coloro che sul tema hanno già maturato salde intenzioni di voto: la quota complessiva è così salita all’84%, indice di uno stadio ormai avanzato di formazione delle opinioni. Inoltre solo l’1% degli interpellati manifesta ancora indecisione. Con tutto ciò un "no" alla revisione di legge, precisano gli analisti di Gfs.bern, non può però essere ancora completamente escluso. Ma un'accettazione appare ormai nettamente più probabile di una bocciatura.

Alex Ricordi
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