Il Governo in una fotografia scattata a luglio (keystone)

"La politica di neutralità continua a essere valida"

Lo ribadisce il Consiglio federale, che ha deciso di adattare la bozza del rapporto sul tema prima di adottarlo in autunno

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La politica di neutralità, così come definita e attuata a partire dal rapporto del 1993, continua a essere valida: lo ribadisce a chiare lettere il Consiglio federale che oggi, mercoledì, ha deciso che la bozza del rapporto sulla neutralità – elaborato in risposta al postulato sul tema delle commissioni di politica estere – dovrà essere adattata in questo senso, prima di essere adottato in autunno.

Le competenti commissioni delle due Camere avevano chiesto al Governo di presentare un rapporto sulla neutralità aggiornato per chiarire i limiti del diritto della neutralità e il margine di manovra dell'esecutivo.

Per il governo i principi enunciati nel rapporto sulla neutralità del 29 novembre 1993 rimangono validi. "Le decisioni prese dal Consiglio federale dall'inizio del conflitto in Ucraina, come ad esempio quella di riprendere le sanzioni dell'Unione europea nei confronti della Russia, sono compatibili con la politica di neutralità della Svizzera" che lascia un margine di manovra sufficiente per reagire agli eventi, precisa un comunicato.

Il peso delle sanzioni sulla Russia

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TG 20 di martedì 06.09.2022

 

Il Consiglio federale continuerà ad analizzare le ripercussioni del conflitto e l'anno prossimo, nell'ambito della strategia di politica estera, presenterà una valutazione della situazione che contemplerà anche la politica di neutralità.

La Svizzera è ancora neutrale?

Il nuovo podcast RSI sul tema:

 
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