La vigna del Dalai Lama

Sorge a Saillon, in Vallese, ha solo tre ceppi e negli anni è diventata simbolo di pace e fratellanza

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Con i suoi 1,618 metri quadrati, numero d’oro e magico per alcuni, è stata di proprietà dell’Abbé Pierre, il fondatore di Emmaus, che alla sua morte l’ha regalata al Dalai Lama, La vigna porta il nome di una figura resa mitica dal romanziere Charles-Ferdinand Ramuz, Joseph Farinet, falsario galantuomo.

Ogni anno, durante la vendemmia, alcune personalità del mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo, si recano a Saillon per aiutare. Fra le molte, Zinedine Zidane, Claudia Cardinale, Claude Nicollier.

Oggi è curata dal giornalista Pascal Thurre, quasi centenario, che di fronte agli invitati ha espresso un unico desiderio: che questa piccola vigna rimanga per sempre quello che è stata, "un baluardo contro l’imbecillità del mondo, contro il razzismo, il terrorismo e l’egoismo".

Fran
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