Le crisi (dimenticate) dell'Honduras

Viaggio nel paese centroamericano, per capire come lavorano le ONG svizzere finanziate dalla Catena della Solidarietà

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È il paese più violento al mondo e tra i più poveri delle Americhe. Il suo nome resta costantemente lontano dai titoli di giornale, e forse non sappiamo nemmeno dove si trovi esattamente sulla cartina. Eppure l’Honduras, con i suoi 9 milioni di abitanti (poco più della Svizzera) è intrappolato da molto, troppo tempo in una situazione drammatica.

L'Honduras non è così lontano

L'Honduras non è così lontano

TG 20 di giovedì 12.09.2019

Criminalità, assassinii - il tasso di omicidi è di 90 ogni 100'000 abitanti, quando in Svizzera è di 0,5 - corruzione, crisi politica, estreme diseguaglianze sociali. E quando la colpa non è dell’uomo, è della natura: uragani, siccità, inondazioni, calamità che costringono masse di persone a fuggire dalle campagne e riversarsi nelle città che crescono disordinate e misere.

 

La Svizzera è presente nel paese con un Ufficio di cooperazione della Confederazione e con diverse ONG, come la Croce Rossa Svizzera e l'associazione Brücke-Le Pont. Entrambe le organizzazioni, sostenute dalla Catena della Solidarietà, hanno sviluppato progetti che stanno aiutando le donne a rivendicare i propri diritti e ritrovare la propria dignità. Anche l’Honduras è un paese difficile per le donne: nel paese avviene un femminicidio al giorno, la violenza psicologica è diffusa, la società è patriarcale e machista.

 

Noi siamo andati a vedere come si lavora sul campo. E questo è il nostro racconto. Proseguirà a tappe, giorno dopo giorno, dal 12 al 19 settembre accompagnando la settimana dedicata alla 250esima raccolta fondi della Catena della Solidarietà dedicata in particolare alle donne vittime delle crisi. Crisi come quella che da tempo attanaglia l'Honduras.

Si parte

 

Si lascia la Svizzera italiana. Destinazione l'Honduras, per cercare di capire qual è la situazione di questo paese dimenticato e come lavorano le ONG svizzere sostenute dalla Catena della Solidarietà

Primo giorno

 

Il primo giorno in Honduras andiamo a conoscere i progetto dell’associazione Brücke-Le Pont che si concentra sulla condizione delle collaboratrici domestiche honduregne. Invisibili, sfruttate, spesso appartenenti alle minoranze etniche indigene.

Secondo giorno

 

In uno dei quartieri più pericolosi di Choluteca, nel sud dell'Honduras, la Croce Rossa svizzera sostiene un progetto che vuole integrare i giovani nella società, sostenendo psicologicamente le giovani madri e offrendo la possibilità di formarsi professionalmente.

 

Terzo giorno

 

Fabio Baiardi è ticinese e coordina la Croce Rossa Svizzera in Honduras. Una chiacchierata per capire il ruolo dell’organizzazione e l’importanza di essere in Centroamerica.

Quarto giorno

Volontari cercasi. Nel sud del paese la Croce Rossa forma nuove leve per proseguire il lavoro sul terreno. Questi giovani aiuteranno altri giovani, il futuro del paese è nelle mani delle nuove generazioni.

Quinto giorno

Nella remota provincia di Nacaome, in villaggi persi tra le montagne e la giungla, la Croce Rossa offre assistenza medica e aiuta a prevenire il rischio di dissesto idrogeologico. Qui la maggior parte delle persone vive ben sotto la soglia di povertà.

Jonas Marti e Fabio Salmina
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