Le ultime tendenze in vista del voto del 20 ottobre (keystone/RSI/px)

L'onda verde continua

Gli esiti del Barometro elettorale SSR: consensi in crescita per l’area ecologista e anche per il PS; in difficoltà PLR, UDC e PPD

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I Verdi, per la prima volta nella loro storia, potrebbero superare la soglia del 10% dei consensi a livello nazionale. È questo il dato che emerge con grande evidenza dal nuovo Barometro elettorale elaborato dall’istituto demoscopico Sotomo in vista delle Federali di ottobre. Ma non è tutto: a guadagnare preferenze sono anche i Verdi liberali e i socialisti. E a fronte dello slancio mostrato nel suo insieme dall’area di sinistra, sono invece UDC, PLR e PPD ad apparire in difficoltà. 

Il quadro generale delle intenzioni di voto
Il quadro generale delle intenzioni di voto (rsi)

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Ecologisti e Verdi liberali, per rapporto ai risultati conseguiti quattro anni fa alle elezioni per il Consiglio nazionale, vedono così aumentare i rispettivi consensi di 3 e 1,8 punti percentuali. Dagli esiti del sondaggio escono invece mortificate le ambizioni dei liberali-radicali: il PLR, infatti, accusa ora un'erosione e vede così allontanarsi l'obiettivo, dichiarato, di sottrarre al PS la posizione di secondo partito svizzero.

Le tendenze rilevate dagli ultimi Barometri elettorali
Le tendenze rilevate dagli ultimi Barometri elettorali (rsi)

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In apertura di articolo abbiamo mostrato le variazioni rispetto alla situazione scaturita dalle urne nel 2015. Ma il discorso si fa più articolato, e per certi aspetti anche più esaustivo, se si considerano i risultati dei precedenti Barometri. Emerge così un PS in significativo recupero rispetto al risultato inquadrato dal sondaggio dello scorso febbraio. Il PPD invece, che nel precedente rilevamento figurava in ripresa, perde ora nuovamente colpi e si ritrova con una soglia di consensi di poco superiore a quella attualmente attribuita ai Verdi.

Focus sugli schieramenti e sull'evoluzione dei consensi
Focus sugli schieramenti e sull'evoluzione dei consensi (rsi)

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Il quadro delle intenzioni di voto conferma, infine, la fase discendente dei democentristi: il loro partito infatti, pur mantenendo saldamente il primato delle preferenze, fa ora registrare uno score assimilabile a quello ottenuto (26,6%) alle Federali del 2011. Su un piano più complessivo sono quindi due i dati che spiccano: la sensibile crescita dell'area rosso-verde nel suo insieme (per ritrovare una progressione analoga bisogna risalire alle Federali del lontano 2003) e, di converso, l'arretramento dell'area di destra che riunisce UDC e PLR. Tendenze che, se dovessero uscire confermate dalle urne, avrebbero evidenti ripercussioni sul piano della maggioranza al Consiglio nazionale.

Dai partiti ai dossier

Passiamo così al capitolo relativo ai temi politici che sono reputati più importanti, e che sono inquadrati dal Barometro attraverso una graduatoria con risultati arrotondati a cifre intere. I dossier dei premi di cassa malati e dei rapporti con l'UE continuano a primeggiare ma, rispetto alle tendenze registrate quasi quattro mesi fa, mostrano di aver perso un po' di rilevanza agli occhi dei partecipanti al sondaggio.

Dossier prioritari
Dossier prioritari (rsi)

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È invece la problematica del clima a balzare in testa alle indicazioni, quando si tratta di citare anche i temi giudicati più rilevanti per le scelte di voto. Un dato, questo, che va di pari passo con l'incremento di consensi rilevato per Verdi e Verdi liberali.

Dossier prioritari nella Svizzera italiana
Dossier prioritari nella Svizzera italiana (rsi)

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Nella Svizzera italiana, evidenzia il Barometro, i temi climatici hanno guadagnato terreno nella percezione degli interpellati. A imporsi sono però le relazioni con l'UE e i premi di assicurazione malattia. In nessun'altra regione linguistica, rilevano peraltro i realizzatori del sondaggio, la questione dei premi risulta così determinante per le decisioni di voto.

I risultati del Barometro, lanciato online alla fine di maggio sui portali d'informazione della SSR, si basa sulle risposte espresse da quasi 10'400 aventi diritto di voto. Il margine d'errore statistico, per eccesso o per difetto, è di 1,5 punti percentuali.

Alex Ricordi

Il barometro elettorale

Il barometro elettorale

TG 20 di giovedì 21.02.2019

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