Le raccomandazioni ai frequentatori dei siti inquinati (keystone)

Losanna, spazi off limits per i bimbi

Comunicate le misure da adottare dopo la scoperta dell'estensione dell'inquinamento da diossine

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Transennati alcuni spazi frequentati dai bambini, oppure protetti da trucioli di legno e teloni, chiusa una coltivazione urbana: sono le nuove misure, che il Cantone deve ancora convalidare, proposte dalla città di Losanna in conseguenza dell'inquinamento da diossine scoperto in primavera e che - notizia di alcuni giorni fa sulla base dell'analisi di 126 siti - si estende a buona parte del territorio comunale.

L'estensione e i livelli di intensità dell'inquinamento del suolo, in una rappresentazione grafica presentata sul portale del cantone
L'estensione e i livelli di intensità dell'inquinamento del suolo, in una rappresentazione grafica presentata sul portale del cantone (vd.ch)

La fonte è verosimilmente l'ex impianto di incenerimento del quartiere di Vallon, che era situato nel cuore del capoluogo ed è rimasto in funzione fino al 2005, per poi essere smantellato. Le analisi supplementari effettuate hanno rivelato sette nuovi siti comunali inquinati, anche da furani. Si tratta in particolare di due asili, due scuole e un parco giochi, precisa una nota diffusa oggi, giovedì, dal Municipio. Orti e giardini sembrano meno colpiti, anche se cinque proprietari saranno informati sulle raccomandazioni relative al consumo di cucurbitacee (che accumulano diossine) e di uova allevate in determinate zone. Solo in una coltivazione si supera la soglia dei 100 nanogrammi al chilo ed è quella di cui si chiede la chiusura.

I bimbi, intanto, continuano a giocare incuranti degli avvertimenti in cui si raccomanda il rispetto delle prescrizioni di igiene e di non lasciare che i piccoli giochino con la terra. Non si vuole che la ingeriscano: le diossine, che non sono solubili in acqua, sono invece stabili nel suolo, concentrandosi negli strati superiori senza evaporare. I cartelli già posti invitano anche a rispettare le restrizioni di accesso segnalate.... che però non sono molto evidenti. E così si trovano studenti che fanno pic-nic nel parco (ascolta il reportage in testa alla pagina).

I primi interrogativi sull'inquinamento del suolo, ha spiegato alla corrispondente della RSI un rappresentante dell'associazione di quartiere del Vallon, erano sorti sette anni fa: l'associazione aveva voluto mettere a disposizione della popolazione degli orti. Le analisi avevano rivelato la presenza di metalli pesanti. Si era andati avanti comunque: la città aveva sostituito la terra destinata alle coltivazioni, così il quartiere con le più alte concentrazioni di sostanza inquinante, paradossalmente ha anche degli orti del tutto sani.

ATS/RG/pon
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