Svizzera

"Non discriminamo i gay"

I vescovi svizzeri prendono posizione sulle affermazioni di Huonder - Tre denunce

  • 3 settembre 2015, 14:18
  • 7 giugno 2023, 12:18
Vitus Huonder, vescovo di Coira

Vitus Huonder, vescovo di Coira

  • Reuters

La Conferenza dei vescovi svizzeri (CES) per la prima volta si è espressa ufficialmente sulle affermazioni omofobe del suo membro Vitus Huonder. Quanto detto dal prelato il 2 agosto a Fulda (D) ha portato due privati e l’associazione Pink Cross a denunciare il vescovo di Coira per pubblica istigazione a un crimine o alla violenza.

La chiesa, affermano in un comunicato al termine della loro assemblea tenutasi da domenica a mercoledì, è aperta a tutti indipendentemente dal loro orientamento sessuale. Ma "i membri della Conferenza episcopale sono coscienti di dover continuare a cercare dei cammini suscettibili di esprimere tale convinzione".

Appello a favore dei rifugiati

La CES - che dal 2016 sarà presieduta da Charles Morerod titolare della diocesi di Losanna Ginevra e Friburgo – ha pure affrontato la questione dei rifugiati. I vescovi svizzeri chiedono "nello spirito del Vangelo, di aiutare le persone in situazione di miseria e di disperazione".

Diem/ATS

RG delle 12.30 del 3 settembre 2015; la corrispondenza di Bruno Boccaletti

RG delle 18.30 del 3 settembre 2015; il servizio di Bruno Boccaletti

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