La nuova legge sulla CO2 è bocciata dall'UDC, valutata affinabile dagli altri partiti
La nuova legge sulla CO2 è bocciata dall'UDC, valutata affinabile dagli altri partiti (Archivio Keystone)

Nuova legge CO2, un no e varie riserve

L'UDC respinge in toto la normativa rielaborata dal Consiglio federale, mentre le altre formazioni politiche la valutano pragmatica e migliorabile

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Solo l'UDC respinge totalmente la nuova versione della legge CO2 elaborata dal Consiglio federale dopo il rifiuto del popolo alle urne. Le altre parti considerano il progetto pragmatico, ma si critica il fatto che la neutralità climatica e gli obiettivi climatici non possano essere raggiunti in questo modo.

L'UDC scrive nella sua risposta alla consultazione che i cittadini hanno capito, quando hanno votato no nel giugno 2021, che li avrebbero aspettati oneri aggiuntivi difficili da quantificare. Nuovi obiettivi, prescrizioni e vincoli non costituiscono un progetto accettabile per la classe media.

Il PLR ritiene positivo il fatto che il Consiglio federale mantiene la tassa sulla CO2 sui combustibili a 120 franchi per tonnellata. Secondo i liberali-radicali, gli investimenti per ristrutturazioni devono poter essere trasferiti sugli affitti.

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Dal canto suo il Centro accoglie con favore un approccio graduale alla riduzione delle emissioni di CO2, segnalando che la dipendenza "in particolare dall'energia russa" deve essere rapidamente ridotta.

Il PS osserva che la legge non riesce a raggiungere gli obiettivi climatici ufficiali o gli obiettivi più ampi di limitare il riscaldamento a 1,5 gradi. Il progetto è stato redatto sotto lo shock per il rifiuto della legge sulla CO2 e manca il suo obiettivo.

 
ATS/EnCa
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