La firma dell'accordo fra i due atenei alla presenza di Schneider-Ammann, attualmente in missione economica in Cina
La firma dell'accordo fra i due atenei alla presenza di Schneider-Ammann, attualmente in missione economica in Cina (rsi/nicola zala)

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Svizzera e Cina: accordo fra le università di Zurigo e Shangai; sempre più intensi gli interscambi di studenti fra i due paesi

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L'Università di Zurigo e quella Jiao Tong di Shangai (una delle "top 5" in Cina) hanno firmato oggi un accordo di interscambio per studenti e professori. La sottoscrizione del documento è avvenuta in presenza del consigliere federale Johann Schneider-Ammann, che attualmente è nella Repubblica popolare per un viaggio di 4 giorni con una delegazione di circa 50 rappresentanti svizzeri attivi nel settore scientifico ed economico.

Cina e Svizzera come mete di studio

Cina e Svizzera come mete di studio

TG 20 di venerdì 07.09.2018

 

Gli interscambi di studenti tra Svizzera e Cina sono sempre più importanti. Nel 2017, 890 elvetici hanno svolto almeno parte dei loro studi in Cina. Addirittura 1'500 sono invece i cinesi che -sempre l'anno scorso- hanno frequentato le università elvetiche, soprattutto nelle materie tecniche e a un livello accademico alto (molti i dottorandi).

Tra loro c'è anche Dehua Zhu, alumno del Politecnico di Zurigo. Nel suo lavoro di dottorato, Zhu è impegnato in un progetto di ricerca del CERN e più specificatamente nella calibrazione di un apparecchio di misurazione nel cuore dell'acceleratore di particelle LHC. L'obiettivo -ci ha spiegato- è quello di trovare elementi ancora sconosciuti della materia oscura.

La scelta di venire a Zurigo, è stata dettata dalla fama internazionale del Politecnico. Zhu crede che -in futuro- la Cina possa diventare un polo importante della ricerca mondiale. Ma ancora più convinto è del fatto che le collabazioni con gli altri Paesi siano indispensabili. Svizzera compresa.

 

Karin Hess, dal canto suo, è arrivata a Wuhan (Cina centrale) da pochi giorni. La sua permanenza è limitata a sei mesi. Un periodo nel quale -avendo scelto di studiare sinologia- cercherà di approfondire al massimo le sue conoscenze di cinese, scritto e orale. La Cina, per lei, è più di un Paese in forte espansione, soprattutto economica. È una realtà che l'affascina, malgrado importanti differenze -proprio nel mondo formativo- rispetto alla Svizzera.

 

A Karin Hess, già coinvolta -su base volontaria- in un progetto di promozione dello sci alpino in Cina, dove in poco più di 20 anni si è passati da 1 a 742 impianti sciistici (molti dei quali però di piccole dimensioni) piacerebbe in futuro lavorare tra i due Paesi, magari in ambito diplomatico. Anche Dehua Zhu -conoscendo le due culture- sarebbe interessato a dare il proprio contributo allo sviluppo scientifico internazionale. 

Nicola Zala

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