Sostenitori dell'iniziativa in un corteo di qualche anno fa a Berna
Sostenitori dell'iniziativa in un corteo di qualche anno fa a Berna (rts)

Per un'economia verde

Incentrata sulla gestione delle risorse e sulla sostenibilità, una delle due iniziative in votazione il 25 settembre

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Depositata nel dicembre del 2012 con più di 112’000 firme valide, l’iniziativa “Per un’economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse (economia verde)” è fra i 3 oggetti federali su cui il popolo sarà chiamato a pronunciarsi il prossimo 25 settembre. Il testo punta a interventi da parte della sfera pubblica, affinchè le risorse naturali e le materie prime vengano utilizzate in modo efficiente e parsimonioso e con il minor impatto ambientale possibile.

 

Presupposto dell’iniziativa è il concetto di “impronta ecologica”, che, sulla base del consumo di risorse naturali, indica la superficie che si renderebbe necessaria per produrre tali risorse in modo rinnovabile. L’applicazione di tale parametro mostra che, se il consumo di risorse nel mondo corrispondesse a quello della popolazione svizzera, si renderebbero necessarie risorse equivalenti a quelle di 3 pianeti Terra.

Efficienza energetica e impulso alle fonti rinnovabili, come l'energia eolica. Temi cari ai sostenitori dell'iniziativa
Efficienza energetica e impulso alle fonti rinnovabili, come l'energia eolica. Temi cari ai sostenitori dell'iniziativa (keystone)

Il testo, volto ad una modifica costituzionale, chiede quindi misure volte a ridurre tale “impronta ecologica”, in modo che i consumi di risorse in Svizzera, entro il 2050, non oltrepassino le naturali capacità del pianeta. Un “sì” popolare all’iniziativa imporrebbe così alla Confederazione la definizione di obiettivi a medio e lungo termine. Per conseguirli, Berna potrebbe quindi operare su più versanti: misure di natura fiscale e di bilancio, impulso alla ricerca, norme sui processi produttivi e sui rifiuti.

Gli argomenti degli iniziativisti

Sottolineando lo spreco di risorse naturali a fronte di una crescente produzione di rifiuti, gli iniziativisti chiedono di valorizzare le conoscenze tecnologiche, le capacità d'innovazione e gli incentivi ai comportamenti ecologicamente responsabili, per assicurare la tutela dell'ambiente. Ciò, sostengono, si tradurrebbe nella creazione di nuovi posti di lavoro e in un complessivo rafforzamento della piazza economica.

Parametri ecologici minimi e valorizzazione della produzione indigena. L'esempio del legname elvetico al posto di quello proveniente da foreste pluviali disboscate
Parametri ecologici minimi e valorizzazione della produzione indigena. L'esempio del legname elvetico al posto di quello proveniente da foreste pluviali disboscate (keystone)

In questo senso l'applicazione di standard ecologici minimi ai prodotti importati consentirebbe, secondo i sostenitori del testo, di valorizzare una produzione indigena nel rispetto della natura. Come per il legname svizzero, utilizzato al posto di quello proveniente da foreste pluviali che subiscono il disboscamento.

La contrarietà del Governo e del Parlamento

Il Consiglio federale e le Camere raccomandano agli elettori di respingere l'iniziativa. Il Governo, pur condividendo le preoccupazioni dei promotori del testo, ritiene che la sua applicazione implicherebbe provvedimenti così sistematici da determinare ripercussioni negative per la crescita e la competitività del paese. L'Esecutivo evoca in particolare costi aggiuntivi per le aziende, radicali mutamenti per le abitudini dei consumatori e oneri elevati a carico della sfera pubblica.

Su un piano più complessivo, il Consiglio federale rammenta gli interventi già promossi in materia di politica energetica e climatica e ritiene che soltanto un'azione concertata della comunità internazionale possa dare risultati sul fronte della gestione delle risorse. Una "via solitaria" intrapresa unicamente dalla Svizzera non avrebbe quindi senso.

ARi

 

Ascolta il dibattito radiofonico sul tema proposto dalla redazione di Modem

 

Il dibattito televisivo sull'iniziativa di Democrazia Diretta, diffuso il 19.09.16

Votazione federale del 25 settembre

Votazione federale del 25 settembre

LA 2, lunedì 19 settembre, 21:05

 

Condividi