Dapprima condannato per accettazione di vantaggi, Maudet è stato in seguito prosciolto su tutta la linea (keystone)

Pierre Maudet torna alla carica

L'ex ministro ginevrino, assolto in gennaio per la vicenda della sua controversa trasferta ad Abu Dhabi, intende candidarsi nuovamente per il Consiglio di Stato nel 2023

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Pierre Maudet ha in serbo un rientro in grande stile sulla scena politica di Ginevra. L'ex consigliere di Stato, che aveva dato le dimissioni per la vicenda legata ad un suo discusso viaggio ad Abu Dhabi, intende infatti concorrere per rientrare in Governo alle elezioni cantonali della primavera 2023.

"La mia candidatura non è dettata dall'ego", ha assicurato Maudet oggi, mercoledì, ad un settimanale, bensì dalla difesa "dei valori di una nuova lista".  Secondo questa testata, essa sarà la stessa dell'elezione suppletiva del 2021, quando Maudet venne sconfitto dall'ecologista Fabienne Fischer.

Maudet attualmente lavora in una società di cybersicurezza e ha creato una fondazione che mira a sostenere progetti dei cittadini. Già esponente di spicco del PLR, Maudet è stato ministro cantonale dal giugno del 2012 all'aprile dello scorso anno.  Il caso legato ad un suo lussuoso viaggio di famiglia ad Abu Dhabi nel 2015 - del valore di 50'000 franchi e interamente pagato dalle autorità dell'emirato - aveva infine determinato le sue dimissioni nell'ottobre del 2020 al culmine di una profonda, che lo aveva visto anche radiato dal proprio partito.

Sul piano giudiziario, e sempre in relazione alla controversa trasferta ad Abu Dhabi, Maudet era stato inizialmente condannato nel febbraio 2021 per accettazione di vantaggi. In secondo grado però, lo scorso gennaio, il 44enne è stato prosciolto su tutta la linea. La procura ginevrina ha comunque fatto ricorso al Tribunale federale.

ATS/ARi
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