Ancora una posizione divergente, in materia, fra Nazionale e Stati (keystone)

Rendite ponte in conciliazione

Ancora una divergenza fra le Camere federali sul tetto massimo per i disoccupati dai 60 anni e fino al loro pensionamento

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Il dossier delle rendite ponte passerà al vaglio della conferenza di conciliazione. Fra le Camere federali permane infatti ancora una diversità di posizioni che attiene al tetto massimo per quelle destinate ai disoccupati dai 60 anni e fino al loro pensionamento ordinario.

Il Nazionale infatti, prendendo in esame in terza lettura della normativa sulle prestazioni transitorie per i disoccupati anziani, non ha voluto allinearsi agli Stati sull'aspetto della rendita ponte per le persone sole. Secondo una maggioranza dell'assemblea, emersa con 160 voti contro 28 e 2 astensioni, il tetto massimo deve corrispondere a 2,25 volte i bisogni vitali. Per la Camera del popolo, a differenza di quella dei cantoni, la rendita per le persone sole deve essere portata da 38'900 a 43'762 franchi.

Sul tema le divergenze fra i due rami del Parlamento avrebbero dovuto essere appianate durante la scorsa sessione primaverile. L'emergenza coronavirus aveva tuttavia imposto la sospensione dei dibattiti.

ATS/ARi

Disaccordo sulle rendite ponte

Disaccordo sulle rendite ponte

TG 20 di martedì 02.06.2020

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