"Riempiamo i carrelli per tutti"

La Romandia si mobilita per raccogliere beni di prima necessità destinati alle persone in difficoltà; i bisognosi aumentano anche in Ticino

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La Romandia lancia un’azione per mettere in rete e rendere più efficace il lavoro delle numerose strutture di aiuto alla popolazione che a causa della pandemia sono sempre più sollecitate. La crisi economica conseguente a quella sanitaria, infatti, ha portato in alcuni casi a triplicare le richieste di beni di prima necessità. A Ginevra lo si vede ogni sabato nelle lunghe code di persone in attesa di un pacco con i prodotti essenziali da parte dal Caravane de Solidarité.

Il progetto si chiama Caddies pour tous, ossia carrelli per tutti, ed è nato in seno al programma radiofonico di RTS Chacun pour Tous. Il 4, 5 e 6 giugno, in tutta la Romandia centinaia di strutture di tutte le dimensioni metteranno insieme le forze per coinvolgere la popolazione nella raccolta di beni di prima necessità da distribuire a chi si trova in condizioni di precarietà.

Anche in Ticino, i bisognosi sono in aumento, come testimonia la Fondazione Francesco per l’aiuto sociale che distribuisce pasti nella Casetta gialla di Lugano. Si è passati da 10-15 a inizio marzo a 60-70 porzioni al giorno, a cui se ne aggiungono 30-40 alla casa Martini di Locarno. “Una buona parte è costituita da persone che hanno perso il lavoro o che hanno dovuto ridurre la loro attività a causa del Covid-19”, ha spiegato Fra Martino Dotta a Falò.

eb
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