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Sì a 19 gradi in casa, no alla doccia fredda

Un sondaggio di Tamedia stila quali sono le misure alle quali gli svizzeri sarebbero favorevoli in caso di penuria energetica

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In caso di obbligo di risparmio energetico, il 63% degli svizzeri sarebbe disposto ad evitare di ricorrere all'asciugatrice e il 56% si dice pronto a limitare a 19 gradi la temperatura degli alloggi, ma per il 90% non se ne parla di rinunciare alla doccia calda, un'opposizione che sale al 94% per l'accesso al telefonino nonché per l'uso dei fornelli e del forno.

È quanto emerge da un sondaggio Tamedia di cui danno notizia oggi il Tages-Anzeiger e altre testate del gruppo. Fra gli altri gesti per diminuire il consumo di elettricità il 32% del campione si dice favorevole a rinunciare al trasporto pubblico, il 25% alla luce, il 20% all'aspirapolvere, il 19% al congelatore e il 18% alla televisione nonché all'ascolto di musica.

Quasi la metà prevede peraltro che in inverno si assisterà effettivamente a una carenza di energia: di gas naturale, di elettricità o di entrambi. Solo un terzo degli interpellati non condivide questo timore.

Analogamente alla valutazione del rischio, anche la disponibilità ad accettare misure obbligatorie per il risparmio energetico appare elevata: esattamente la metà degli interpellati vedrebbe di buon occhio che il Consiglio federale dichiarasse obbligatorie le misure di risparmio, prima ancora che si verifichi una carenza. Una quota di poco inferiore, il 48%, è comunque contraria a questa idea.

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ATS/Red.MM
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