I soldi che le persone beneficiari di Statuto S preleveranno dall'Ucraina dovrebbero essere presi in considerazione per la concessione di aiuti sociali
I soldi che le persone beneficiari di Statuto S preleveranno dall'Ucraina dovrebbero essere presi in considerazione per la concessione di aiuti sociali (keystone)

Statuto S, maggior peso a salari e patrimoni

La Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) ha adeguato le raccomandazioni sugli aiuti sociali concessi ai profughi ucraini - Superati i 60'000 permessi

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D'ora in avanti i soldi che le persone beneficiari di Statuto S preleveranno dall'Ucraina (tramite banca, carte di credito o altro) dovrebbero essere presi in considerazione per la concessione di aiuti sociali. Tutto questo indipendentemente dal fatto che tale denaro sia stato guadagnato in Svizzera o in un altro Paese. Lo ha stabilito la Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS), che ha adeguato le raccomandazioni per quel che riguarda gli aiuti sociali concessi alle persone con Statuto S. Insomma, va ora tenuto conto anche di salario e patrimonio.

Il motivo del nuovo suggerimento è dovuto a critiche piovute negli ultimi tempi. Fondamentalmente nel mirino degli scontenti era finito il diverso trattamento riservato alle persone ammesse provvisoriamente e a quelle bisognose di protezione, ha spiegato alla radio SRF la Segretaria generale del CDOS Gaby Szöllösy.

 

Con la nuova misura, si applicano le stesse norme in vigore per le altre persone che ricevono aiuto sociale. Anche i patrimoni che si trovano in Svizzera verranno contati, con l'eccezione delle auto, poiché i mezzi serviranno per tornare in patria e non è quindi opportuno spingere le persone a venderli.

Gli aiuti sociali nell'ambito dell'asilo sono di competenza dei Cantoni, che applicano le proprie regole. Le raccomandazioni sono quindi semplicemente una linea guida e non sono vincolanti.

Superati i 60'000 permessi S - La soglia dei 60'000 permessi S elargiti a rifugiati ucraini in Svizzera è stata superata: lo ha reso noto giovedì su twitter la Segreteria di Stato dell'economia, secondo la quale i documenti distribuiti sono ormai 60'056. Rispetto alla vigilia sono 122 in più, mentre le domande depositate ammontano ora a 62'142 (+116). Una settimana fa la SEM aveva fornito cifre anche relative a coloro che hanno già trovato un impiego, che erano 3'130, circa il 10% delle persone in età lavorativa giunte nella Confederazione. Il settore che ne ha assunti di più è la gastronomia, quasi un quarto del totale (23%).

 
ATS/dielle
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