Svizzera, mortalità cresciuta del 13,4%

"Mai così tanti morti da un secolo" - Il Ticino è uno dei cantoni più colpiti: decessi aumentati quasi del 27,6%

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Una mortalità che non si vedeva da un secolo. La conferma arriva dai dati del 2020, pubblicati martedì dall’Ufficio federale di statistica. In Svizzera si è registrato un aumento del 13,4% di decessi sulla media degli ultimi 5 anni. In tutto nell'anno appena trascorso sono morte 75'861 persone (contro le 66’900 della media del periodo 2015/2019).

 

“Chiaramente ci sono stati più decessi di quelli attesi; ne attendevamo attorno ai 67mila, invece ne abbiamo registrati oltre 8’500 in più. È un numero davvero eccezionale” spiega Philippe Wanner, direttore dell’Istituto di Demografia dell’Università di Ginevra.

I cantoni non sono stati toccati tutti alla stessa maniera. “Questi decessi in più sono legati al covid. E questo si ripercuote a livello cantonale, la sovra mortalità è più accentuata laddove il virus è circolato di più. I più colpiti sono stati il Ticino ma anche i cantoni dell’Arco lemanico”, sottolinea Wanner.

E in Ticino sulla media degli ultimi 5 anni si è registrato un aumento del 27,6%, per la prima volta è stata superata la soglia dei 4'000 decessi in un anno. “Un dato del genere, decessi superiori alle 4'000 unità, non si era mai registrato nel nostro cantone, spiega Francesco Giudici, responsabile del Settore Società dell’Ufficio di Statistica del Canton Ticino. A essere colpiti sono stati soprattutto gli over 80. “In particolare per questa categoria abbiamo visto che nei cinque anni precedenti (quindi tra il 2015 e il 2019), c’erano tra gli 85 e i 90 decessi ogni mille over 80, nel 2020 i decessi sono stati quasi 110", spiega ancora Giudici.

Il Covid ha ucciso come le sigarette

Nonostante manchino ancora dati precisi sulle cause di morte, la tendenza è chiara. "Quello che sappiamo è che il coronavirus - l’evento che spiega questa sovra mortalità – ha ucciso piu di 8'000 persone”, conlude Wanner.”Qualcosa di enorme, comparabile all’impatto delle sigarette, la principale causa di morte in Svizzera. E queste 8'000 persone, non va dimenticato, avrebbero potuto rimanere in vita ancora tempo. Alcuni dicono che sarebbero morte dopo poche settimane per altre patologie, ma non è così. Per rivedere un aumento di mortalità del genere bisogna ritornare al 1918, anno dell’influenza spagnola”.

I dati precisi sulle cause di morte arriveranno in primavera-estate.

 
M. Pacella/M. Ang.
Condividi