La RSI dovrà contribuire ai risparmi nella misura di 5,5 milioni
La RSI dovrà contribuire ai risparmi nella misura di 5,5 milioni (ssr)

Tagli per 40 milioni alla SSR

IVA e aumento della parte del canone ai privati, all'origine delle misure di risparmio

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Il bilancio della Società svizzera di radiotelevisione (SRG SSR) si ridurrà mediamente, nel 2016 e negli anni successivi, di quasi 40 milioni di franchi. È l'ammontare che la SSR dovrà risparmiare, dopo un primo pacchetto di 20 milioni messo in atto nel 2015 a causa del calo delle entrate pubblicitarie.

IVA e quota del canone ai privati, all'origine delle misure

La misura è stata resa nota lunedì mattina ed è legata a due motivazioni. La prima risiede nella diminuzione del canone da 462 e 451 franchi, a seguito della sentenza del Tribunale federale (TF) che ha escluso il versamento dell'IVA di parte di chi è assoggettato alla tassa di ricezione. La seconda ragione consiste nell'aumento, dal 4 al 6%, della quota del canone destinata alle emittenti regionali e locali.

La RSI dovrà contribuire ai tagli per 5 milioni e mezzo

Per quanto invece attiene alla ripartizione delle economie fra le varie unità aziendali, SRF vi contribuirà nella misura di 12 milioni di franchi, RTS per 8 milioni e mezzo e la RSI per 5,5 milioni. La Direzione generale e la Business Unit Sport (BUS) risparmieranno insieme per 8,5 milioni di franchi. Quasi 4,5 milioni dovranno quindi essere tagliati a livello nazionale e su progetti sovraregionali.

Il comunicato diffuso dalla SRG SSR definisce infine molto probabili tagli nel programma e sugli impieghi. L'azienda consulterà quindi il partner sociale SSM (Sindacato svizzero dei massmedia) per la definizione di un piano sociale.

La reazione sindacale

Da parte sua, il SSM ha commentato le misure, deplorando vivamente che la SSR debba assumersi da sola le conseguenze legate alla soppressione dell'IVA dal canone radiotelevisivo. Il sindacato sottolinea che già anni fa l'azienda aveva subito una perdita di vari milioni di franchi, dopo la decisione del Governo di esonerare dal pagamento della tassa i beneficiari di prestazioni complementari.

L'organizzazione che rappresenta gli interessi del personale rileva quindi che sarà impossibile compensare una perdita di 40 milioni di franchi all'anno, senza dover procedere alla soppressione di programmi.

Qualora, inoltre, la SSR si trovasse costretta a ridurre i posti di lavoro, il sindacato "farà di tutto affinché non si ricorra a licenziamenti, ma si privilegino i pensionamenti anticipati e i modelli di job sharing", si legge in un comunicato.

Il commento della direzione RSI

Il direttore della RSI Maurizio Canetta, in una comunicazione ai dipendenti, ha dichiarato che il risparmio di 5,5 milioni di franchi costringe l'azienda a interventi sul piano strutturale. L'effetto delle mancate entrate, ha aggiunto, si farà sentire già nel prossimo anno.

"Siamo all'inizio di un esercizio delicato e complesso che rischia, questa volta, di toccare parti sensibilli dell'azienda come l'offerta di programmi e i posti di lavoro", osserva Canetta, rilevando la difficoltà del momento ma facendo anche appello alla partecipazione solidale e al senso di responsabilità del personale.

ARi

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Il Quotidiano di lunedì 07.09.2015

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