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Palazzo federale (keystone)

Tredicesima AVS, Governo contrario

Il Consiglio federale si è schierato contro l’iniziativa popolare: “Non c’è margine finanziario, è costosa e iniqua”

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L'iniziativa popolare per una tredicesima mensilità AVS non piace al Consiglio federale, che oggi (mercoledì) si è schierato ufficialmente contro il testo. L'Esecutivo ritiene infatti che non vi sia alcun margine di manovra finanziario per il versamento di una rendita di vecchiaia supplementare.

L'iniziativa, la cui denominazione ufficiale è "Vivere meglio la pensione (Iniziativa per una 13esima mensilità AVS)", chiede che tutti i beneficiari di una rendita di vecchiaia abbiano diritto a un supplemento annuo pari a un dodicesimo della loro rendita, che non dovrà al contempo comportare la riduzione delle prestazioni complementari né la perdita del diritto alle medesime.

Costosa e iniqua

Per il Governo queste prestazioni supplementari peggiorerebbero però ulteriormente la situazione finanziaria dell'assicurazione, poiché genererebbero nuove spese pari a circa 5 miliardi di franchi nel 2032. Un importo che corrisponde a circa 0,8 punti percentuali dei salari o a 1,1 punti percentuali IVA. “E già con l'ordinamento vigente, secondo le prospettive, l'AVS registrerà un deficit di ripartizione di circa 4,7 miliardi di franchi fra dieci anni” si legge in una nota.

Secondo l'Esecutivo, il versamento di una tredicesima rendita provocherebbe inoltre ingiustizie. I beneficiari di una rendita d'invalidità o per superstiti sarebbero infatti penalizzati rispetto ai pensionati, anche nell'ambito delle prestazioni complementari. Una disparità che il Consiglio federale ritiene problematica: propone pertanto al Parlamento di raccomandare a popolo e cantoni di respingere il testo.

 
ATS/dielle
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