Un drago contro la plastica

Greenpeace prosegue la sua mobilitazione contro Nestlé. Attivisti in azione al sede della multinazionale a Vevey

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Greenpeace prosegue la sua azione contro la plastica e, in particolare, contro Nestlé accusata di essere uno dei principali responsabili dell'inquinamento legato all’uso di imballaggi usa e getta. L'organizzazione, dopo aver interrotto l’assemblea degli azionisti della multinazionale tenutasi sabato a Losanna, martedì ha portato un drago lungo 20 metri costruito con rifiuti davanti all'entrata della sede di Vevey.

"Stop agli imballaggi monouso" (keystone)

L'operazione, condotta da una trentina di attivisti, si è svolta sotto il controllo della polizia. Uno striscione con lo slogan "Nestlé stop single use" ("Nestlé basta con l'uso singolo") è stato esposto sulla facciata dell'impresa che, stando alla presidente di Greenpeace International, nel 2018 ha prodotto 1,7 milioni di tonnellate di rifiuti plastici.

 

Il gigante alimentare, proprietario di oltre 2'000 marchi tra i quali Perrier e San Pellegrino, afferma di prendere misure per ridurre il suo impatto ambientale. Il gruppo entro il 2025 intende utilizzare solo imballaggi riciclabili o riutilizzabili e aumentare al 35% la parte riciclata delle bottiglie di plastica.

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Diem/ATS
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