C'è chi dice no (keystone)

"Uno spreco di soldi"

Jet da combattimento: lanciata la campagna da un comitato interpartitico che si oppone al loro acquisto

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L’acquisto di nuovi jet da combattimento "è uno spreco di soldi inaccettabile". È quanto sostiene un comitato interpartitico che venerdì a Berna ha lanciato la campagna contro il decreto federale concernente l'acquisto di nuovi aerei da combattimenti. Il voto è in programma il prossimo 27 settembre. Solo sei anni dopo il "no" alle urne in merito ai Gripen, la popolazione sarà nuovamente chiamata ad esprimersi.

"Le minacce realistiche per la Svizzera non sono una guerra nei cieli dell'Europa, bensì il cambiamento climatico, attacchi estremisti e cyber-terroristici oppure pandemie come il coronavirus", ha sottolineato la consigliera nazionale Marionna Schlatter (Verdi/ZH).

"È politicamente irresponsabile", ha da parte sua indicato Priska Seiler Graf (PS/ZH) sottolineando i costi: 24 miliardi di franchi se si aggiungono le spese di acquisto, di esercizio e di manutenzione.

Oggi, venerdì, secondo un sondaggio di Tamedia e 20minuti, questo voto si annuncia serrato: con il 50% delle persone interrogate a livello nazionale che si dice favorevole,  mentre il 47% si è dichiarato contrario. Su questo tema i ticinesi sono allineati con gli svizzerotedeschi, favorevoli al 51%, mentre solo il 44% dei romandi lo sostengono.

 
ATS/AlesS
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