Zecche da record ma pochi si vaccinano

Nel 2020 un primato di casi di encefalite, ma calano coloro che si proteggono: "La gente si è concentrata sul Covid"

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È un parassita che inquieta, perché può trasmettere alcune malattie gravi. L’anno scorso in Svizzera si è registrato il numero record di 454 casi di encefalite da zecche. Una malattia che può colpire il sistema nervoso centrale, comportare gravi complicazioni (paralisi) e in alcuni casi può aver esito letale. Contro l’encefalite da zecche è importante vaccinarsi, dal momento che non esistono trattamenti. Ma quest’anno il numero di persone che si è fatto immunizzare contro questa patologia è inferiore al solito. Per il farmacista Michel Gindre di Sion la gente è concentrata sulla vaccinazione anti-covid e non su quella contro la meningoencefalite. "Ed è un peccato – sottolinea il vallesano- perché si possono combinare, non necessariamente nello stesso momento, ma nello stesso periodo".

Ma attenzione il vaccino non protegge contro la borreliosi, una malattia molto più diffusa. Quindi bisogna evitare qualsiasi puntura, anche se si è vaccinati.

MarJa
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