(Ti-Press / Gabriele Putzu)

Adolescenti svizzeri, genietti in "mate"

I dati dello studio PISA 2012 dell'OCSE danno gli adolescenti elvetici ai primi posti delle gerarchie internazionali anche in lettura e scienze

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Gli adolescenti svizzeri sono bravi in matematica, in lettura e in scienze. Lo rivela lo studio PISA 2012 pubblicato oggi, martedì, dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE).

In Europa gli studenti elvetici si piazzano secondi dietro quelli del Liechtenstein nell’apprendimento della scienza dei numeri con un punteggio medi o di 531 (era di 534 nel 2009). A livello di paesi dell’OCSE solo i ragazzi sudcoreani e giapponesi stanno davanti ai nostri, con 554 e 536 punti. Già tre anni fa la Svizzera era sul podio, dietro alla Corea del Sud e alla Finlandia. Nel confronto internazionale gli alunni elvetici arrivano al nono posto.

In Svizzera la percentuale di alunni dalle prestazioni eccellenti in matematica è nettamente più alta (21,4%) della media OCSE (12,6%). Fra i paesi limitrofi, la Germania (17,5%) è di poco alle spalle, mentre Austria (14,3%), Francia (12,9%) e soprattutto Italia (9,9%) sono nettamente distanziate.

Buoni anche in lettura e scienze

In lettura gli adolescenti svizzeri si classificano al dodicesimo posto, ma migliorano il punteggio rispetto al 2009, che passa da 501 a 509 punti. Per quanto riguarda le scienze naturali, malgrado una flessione di due punti (da 517 a 515) aumenta il numero di allievi forti e i quindicenni svizzeri si piazzano anche in questo caso al dodicesimo rango. I risultati per cantone saranno resi noti il prossimo anno.

ATS - PaB


L'analisi PISA (Programme for International Student Assessment) viene effettuata ogni tre anni a partire dal 2000 per verificare le competenze in lettura, matematica e scienze naturali dei giovani che finiscono la scuola dell'obbligo. Nel 2012 sono stati esaminati 510'000 allievi di 65 paesi. Si tratta di un campione rappresentativo dei 28 milioni di adolescenti scolarizzati. I ragazzi sono sottoposti a dei test scritti di due ore, a cui va aggiunto un questionario personale.

Il rapporto originale dell'OSCE


Condividi