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Svizzera-UE, "la chiave è la Croazia"

Il segretario di Stato ritiene che per riprendere il dialogo con Bruxelles bisogna prima trovare un accordo con Zagabria sulla libera circolazione delle persone

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Il segretario di Stato Yves Rossier riconosce che l’iniziativa UDC contro l’immigrazione di massa, accettata lo scorso 9 febbraio, sarà piuttosto complicata da mettere in pratica. Di fronte all’atteggiamento di chiusura di Bruxelles nei confronti della Svizzera, la chiave di volta per riprendere il dialogo con l’UE è il dossiere croato.

Una settimana dopo il “sì” al nuovo articolo costituzionale che di fatto cancella la libera circolazione delle persone a favore del ritorno dei contingenti, il Consiglio federale aveva infatti deciso di sospendere l’accordo per l’estensione della libera circolazione delle persone alla Croazia . In risposta, Bruxelles aveva congelato le negoziazioni per il rinnovo della partecipazione di Berna al programma di ricerca europeo“Horizon 2020”, nonché ad “Erasmus+” e a quello per il sostegno della cinematografia MEDIA.

“L’attitudine di Zagabria è determinante (…) Lavoriamo per trovare una soluzione”, ha affermato Rossier in un’intervista diffusa da alcuni media elvetici. Il segretario di Stato si è recato a Zagabria la settimana scorsa per discutere delle rivendicazioni della Croazia e di tutte le opzioni possibili. Le discussioni hanno permesso di “misurare i problemi e vedere come risolverli, ma è ancora troppo presto per parlare di soluzioni”, ha detto Rossier, che ha tuttavia difeso la decisione del Governo federale di non ratificare l’accordo con il paese dell’ex Iugoslavia.

“Bisogna sbloccare la situazione. Il sì all’iniziativa è un’ipoteca sulla via bilaterale, bisogna aspettarsi un periodo di incertezza abbastanza lungo”, ha aggiunto.

ATS/Red.MM


Ultimo Stato entrato a far parte dell'UE

La Croazia ha presentato la domanda di adesione all'Unione europea il 21 febbraio 2003, tenendo i negoziati di adesione in seno alle Conferenze intergovernative riunite in varie sessioni dal 3 ottobre 2005 al 30 giugno 2011. Ha firmato il trattato d'adesione a Bruxelles il 9 dicembre 2011 e aderito dal 1º luglio 2013, come 28esimo stato, all'Unione Europea, con 12 seggi in Parlamento e 7 voti nel Consiglio dell'Unione europea

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