La scelta di Argo 1 SA sarebbe legata ai buoni contatti di un suo responsabile
La scelta di Argo 1 SA sarebbe legata ai buoni contatti di un suo responsabile (Ti-Press)

Argo 1, deputati scettici

Chiesti chiarimenti a Beltraminelli in merito a un gran numero di argomenti da lui evocati

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I motivi alla base della scelta di Argo 1 SA hanno suscitato molti dubbi lunedì tra i banchi del Gran Consiglio ticinese. Alla domanda di Henrik Bang (PS) che chiedeva come mai si sia scelta l’Argo 1 SA (senza passato e referenze e con un offerta al ribasso,) e non una più consolidata, Paolo Beltraminelli ha ricordato che la decisione a favore della ditta derivava dall’esperienza del suo responsabile, che aveva già lavorato presso un’altra società con cui gli enti cantonali avevano avuto modo di lavorare con piena soddisfazione dei funzionari del DSS. Il presidente del Consiglio di Stato si è poi detto convinto che, pure nell'eventualità di un concorso, la ditta in questione avrebbe potuto far valere l’esperienza maturata con i migranti per dimostrarsi competitiva.

In merito al mandato non condiviso Beltraminelli ha spiegato che “non è partito l’automatismo” d’inserire quello definito con l’agenzia di sicurezza nell’elenco sottoposto alla vigilanza del Consiglio di Stato. “Si trattava”, ha sottolineato il ministro pipidino, di un’offerta “strutturata e completa, che considerava svariati ambiti” e per questo ritenuta assai interessante. “Il mandato è andato avanti tacitamente”, ha rilevato il capo del DSS in risposta a Michela Delcò-Petralli (Verdi), “e a me è mancato il feedback” in merito agli sviluppi di una "situazione che restava eccezionale".

Beltraminelli ha poi riferito che “il collaboratore cantonale non è stato affatto sanzionato ma gli si è invece assegnato un altro incarico”, in risposta alla domanda di Boris Bignasca (Lega) sul “destino” del capo dell'Ufficio sostegno sociale e inserimenti, che gestisce i centri per richiedenti l'asilo in Ticino, finito al centro delle critiche per la vicenda Argo 1 SA.

Il ministro PPD ha infine precisato di non essere stato messo al corrente del fatto che la polizia stesse già monitorando la situazione di Argo 1 SA e, del resto, ha "saputo dell’intervento a Camorino quando la polizia ha avvisato l’intero Consiglio di Stato, insieme agli altri colleghi”.

EnCa

Dal Quotidiano:

La versione di Beltraminelli

La versione di Beltraminelli

Il Quotidiano di lunedì 13.03.2017

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