Ritornano gli scenari dell'Operazione Odescalchi

Il Quotidiano di martedì 17.05.2022

Catastrofi che tornano in scena

L'operazione Odescalchi 2022, con simulazioni di crisi e pronto intervento, coinvolgerà in Ticino più di 4'000 persone fra militari, polizia, protezione civile e soccorritori

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Simulare un pronto intervento in situazioni di catastrofe immaginarie, ma del tutto verosimili. È l'obiettivo di "Odescalchi 2022": una nuova, grande esercitazione che, a 6 anni di distanza dalla precedente, vedrà impegnate in giugno fra il Ticino e il Varesotto le autorità militari e civili di Svizzera e Italia.

Nel 2016 era stato simulato un gravissimo incidente ferroviario nella galleria di Monte Olimpino. Quest'anno sono stati invece delineati ben 8 possibili scenari d'emergenza: da una catastrofe aerea ad Astano, fino ad una penuria di acqua potabile nel Mendrisiotto e ad un inquinamento a Ponte Tresa. Più di 4'000, da parte elvetica, le persone coinvolte fra militari, agenti di polizia, operatori della protezione civile e soccorritori.

"Proprio per essere pronti in caso d'emergenza, abbiamo definito scenari assolutamente plausibili", nel segno della collaborazione fra esercito e forze civili, "in modo da essere pronti per ogni evenienza a favore della popolazione", osserva Stefano Laffranchini, sostituto comandante della Divisione territoriale 3.

Fra le simulazioni, in programma fra il 13 e il 19 giugno, rientra anche una fittizia conferenza internazionale sul clima, a Pollegio. Un test che potrebbe rappresentare una prova generale in funzione di quella conferenza sull'Ucraina, che potrebbe realmente svolgersi in luglio a Lugano. "Quando Odescalchi 2022 è stata pianificata, ancora non si parlava della conferenza sull'Ucraina a Lugano", afferma il consigliere di Stato Norman Gobbi, sottolineando quindi che l'esercitazione consentirà di individuare eventuali necessità "da coprire a livello di mezzi o di preparazione" in modo da essere pronti "nell'eventualità che davvero a Lugano si tenga la conferenza".

Ma quali saranno gli effetti di tutte queste simulazioni per la quotidianità della popolazione? Nella settimana in questione, va ricordato, sono in programma un ponte e anche il Tour de Suisse. "L'obiettivo è di essere meno impattanti su quello che è il normale funzionamento del cantone", concentrandosi "laddove sono previste le esercitazioni", risponde Norman Gobbi. Inoltre, per evitare eccessivi disagi alla popolazione, molti spostamenti saranno effettuati durante le ore notturne.

 

 

Quot/ARi
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