Non verranno schierate nuove forze per effettuare questo tipo di controlli (Ti-Press)

Certificato Covid, controlli soft

Il pass è obbligatorio da lunedì per entrare in molti posti al chiuso. Il compito di controllare che le nuove norme vengano rispettate spetta alla polizia

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Il certificato Covid da ieri, lunedì, è obbligatorio per entrare in ristoranti, bar, palestre, musei e altri luoghi al chiuso in Ticino come in tutta la Svizzera. Il compito di controllare che le nuove norme vengano rispettate spetta alla polizia. "Abbiamo optato per avere tre livelli di controllo - spiega il capitano della polizia cantonale, Athos Solcà, ai microfoni della RSI - il primo saranno controlli puntuali effettuati nell'ambito del lavoro di prossimità".

Il secondo avverrà su segnalazione. In questo caso gli agenti andranno direttamente sul posto dopo essere stati chiamati dalla centrale. L'ultimo invece riguarderà controlli pianificati nell'ambito di grosse manifestazioni: "Sappiamo che ci sono società che stanno organizzando carnevali estivi con certificato Covid - continua Solcà - e noi faremo dei controlli del piano di protezione e della sua messa in atto".

Delle multe disciplinari sono previste per chi non rispetterà le regole: "Le sanzioni partono da multe da 100 franchi, per chi non mostra il certificato o ha un certificato scaduto, per i gestori invece sarà il ministero pubblico a decidere", racconta Athos Solcà.

È comunque prevista un po' di tolleranza: "Se troviamo un locale, all'interno ci sono 100 persone, e tutte non hanno un pass valido, qui ci sarà direttamente una misura - conclude Solcà - Invece davanti a un locale dove due persone sono senza certificato, l'approccio sarà diverso".

CSI/Gis
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