Si ricorre anche all'aiuto della protezione civile (rsi)

Contact tracing sotto pressione

Il Ticino è meno in difficoltà di altri cantoni, dove si fa capo anche al "fai da te", ma "si nota che le persone ora hanno più contatti"

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Il servizio di contact tracing in Ticino, come nel resto della Svizzera, è sotto pressione a causa dell'aumento dei casi. Al punto che anche durante il weekend ha dovuto fare capo a rinforzi giunti dalla Scuola cantonale di polizia per far fronte all'impennata dei casi di questa settimana. "Attualmente abbiamo 150 persone in isolamento, quindi positive, e 602 in quarantena", dice Marina Lang, psicologa della polizia e coordinatrice del tracciamento.

 

I dati di domenica parlano di 29 nuovi contagi accertati, in flessione dai 47 di sabato, e tre ulteriori ricoveri - sono 11 in totale, uno dei quali in terapia intensiva. I singoli casi, rispetto a un recente passato, tende a generare un maggior numero di quarantena: "Significa che le persone hanno ripreso l'abitudine ad avere più contatti", spiega Lang.

 

In alcuni cantoni, come rivelato dalla stampa domenicale, risalire a tutti non è più possibile. Il Giura aveva annunciato difficoltà nel corso della settimana, Berna ha dovuto isolare 1'500 persone per due soli positivi che però avevano frequentato diversi club e a Zurigo il servizio è così sovraccarico che il Cantone lascia alle persone positive il compito di notificare ai loro contatti il rischio di un'eventuale infezione. In diversi casi le persone potenzialmente contagiate non hanno potuto essere avvisate e in alcune regioni del paese solo il 10-20% delle persone infette si trova in quarantena al momento della positività del tampone.

L'epidemiologo Marcel Tanner della task force del Consiglio federale esorta le autorità a non arrendersi. In Ticino non si è ancora a questo punto, conferma Lang, ma si lavora a pieno regime e si fa capo regolarmente al picchetto di supporto della protezione civile. E anche qui si ricorre all'e-mail o all'sms invece che alla telefonata quando si ha a che fare con "grossi gruppi che devono essere raggiunti molto velocemente". La chiusura dei locali notturni dovrebbe facilitare ora il compito riducendo questi casi.

Swisscovid non è invece "un reale aiuto": alle persone risultate positive che hanno scaricato l'app viene fornito un codice, "che genera automaticamente le quarantene". Finora "ne sono stati forniti 85 (su un totale di 567 contagi dal 25 giugno, ndr) e non si nota un aumento dell'utilizzo".

 
CSI/pon
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