La repressione alimenterebbe il mercato nero
La repressione alimenterebbe il mercato nero (©tipress)

Droghe, cambiare politica

Un nuovo comitato chiede di passare dal proibizionismo alla regolamentazione in Ticino

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La soluzione al problema del consumo di droga nella nostra società non passa da una politica proibizionista, ma da una loro regolamentazione. Questa la tesi difesa dal Comitato giovanile per la regolamentazione delle droghe in Ticino, costituito da Gioventù comunista, Gioventù socialista e Sindacato indipendente degli studenti ed apprendisti, che ha presentato oggi, venerdì, i propri obbiettivi e orientamenti.

Il Comitato ritiene che una politica repressiva abbia effetti negativi, come un rischio maggiore per i consumatori, il mercato nero che alimenta la criminalità organizzata e i costi a carico della collettività legati alla lotta allo spaccio e alla salute pubblica.

La soluzione proposta è una regolamentazione della sfera di produzione, distribuzione e consumo delle sostanze stupefacenti. Così facendo, sostiene il Comitato, verrebbe assestato un duro colpo al traffico di droghe e tutelerebbe meglio i suoi consumatori.

sf

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