La nuova veste del Pardo

Il Quotidiano di giovedì 28.05.2020

Il Pardo in versione 2020

Il Locarno Festival si terrà in un formato particolare: proposte digitali e tre sale con i film che hanno fatto la storia della kermesse

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Grazie agli allentamenti annunciati dal Consiglio federale sarà possibile dare vita ad eventi per 300 persone al massimo. Chi potrà approfittarne sarà senz'altro il Locarno Film Festival, che quest'anno si terrà in un formato diverso da quello abituale, con proposte digitali, ma anche con delle proiezioni in piccole sale.

"Il Covid-19 è stato una specie di catalizzatore", ha spiegato il presidente Marco Solari ai microfoni della RSI. "Noi sapevamo già che dovevamo andare nella direzione di una digitalizzazione, ma pensavamo di avere più tempo. Ora non lo abbiamo più. Dunque noi sappiamo che le esigenze nei confronti del Festival saranno molto alte anche per quel che concerne la presenza sulle varie piattaforme online".

La direttrice artistica Lili Hinstin presenterà in luglio il programma completo. Tuttavia, grazie anche agli allentamenti, saranno possibili alcune proiezioni. Avrà infatti la responsabilità di preparare un programma per almeno tre sale nel locarnese. Non con dei film nuovi, perché molte opere nuove non sono pronte né è stato possibile sceglierle. I film proiettati ripercorreranno la storia del Pardo: un modo per offrire pur sempre qualcosa di fisico al pubblico, in attesa di ritrovare dall'anno prossimo il format abituale (ma più digitale) di Piazza Grande e delle altre proiezioni.

La discussioni in Parlamento

Il Parlamento ticinese, inoltre, ha innalzato a 3,4 milioni di franchi il contributo cantonale annuale al festival per il 2021-25. Una scelta che diventa una "questione di responsabilità", commenta Solari.

Mercoledì, prima del voto parlamentare sul finanziamento, c'è però stata una piccola polemica sui salari per gli stagisti del festival ritenuti non adeguati. "Una discussione più che legittima per il Parlamento, e noi abbiamo risposto immediatamente", assicura Solari, "Abbiamo fissato un incontro con i sindacati per i primi di giugno dove presenteremo la situazione aprendo tutti i libri".

QUOT/Bleff
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